Charles de Brosses

 

( 1709 - 1777 )

 

 

Charles de Brosses, incisione

 

 

Charles de Brosses, primo presidente del parlamento di Digione, fu un abile uomo politico, magistrato, umanista e storico, che nella vita si occupò anche di musica. Oggi è ricordato grazie al suo volume di Lettres historiques et critiques sur l’Italie, noto anche come Lettres familières écrites d'Italie en 1739 et 1740 (Parigi, 1799), largamente basato su lettere da lui scritte a vari amici durante un viaggio in l’Italia (1739-1740), che contengono molte illuminanti osservazioni sui fatti musicali dell'epoca, come questa testimonianza sui castrati:

"Quanto ai castrati, questo tipo di voce non mi piace affatto: salvo un paio, quelli che ho udito mi hanno fatto un effetto penoso. Non vale la pena di perdere gli attributi per poi cantare a quel modo".
Sarebbe da osservare che essendo un francese, non vi era la tradizione del Belcanto dei castrati in suolo francese, e quindi difficilmente poteva accettare questi cantanti. Tuttavia, è più importante l'osservazione successiva
:
"Bisogna abituarsi alla loro voce per poterla apprezzare. Il loro timbro è chiaro e acuto, simile a quello dei ragazzi del coro ma, al tempo stesso, molto più potente: sembra che cantino un'ottava sopra la normale estensione femminile. Il loro canto ha sempre qualcosa di secco e di aspro ed è quindi completamente diverso da quello così pieno di dolcezza delle donne: ma hanno un'ampia estensione e la loro voce è brillante, nitida, espressiva e forte".
 

 


Scontro con Hasse

 
 


decorative line

 

 

A cura di Rodrigo & Arsace

 

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Ultimo aggiornamento: 03-01-05