John Gay

 

( 1685 - 1732 )

 

John Gay

 

 

John Gay, letterato inglese, autore di satire, favole, liriche e di vari lavori teatrali, che nel 1723 fornì ad Handel il libretto per Acis and Galatea, è soprattutto ricordato per aver ideato una nuova forma di spettacolo per il pubblico londinese, che prese il via con la sua The Beggar’s Opera (L'opera dei mendicanti), inaugurata il 29 gennaio 1728 nel Lincoln's Inn Fields Theare di Londra, "davanti ad una straordinaria assemblea di nobili  e borghesi", che ebbe un travolgente successo, venendo replicata per ben 62 riprese nella stessa stagione, record assoluto. L'opera dei mendicanti non era un'opera nel senso moderno del termine, ma anzi una forma teatrale che andava diametralmente all'opposto dello stile dell'opera seria italiana: mentre questa si rivolgeva all’aristocrazia e conteneva musica raffinata, effetti scenici fantastici e intrighi che si rifacevano alla storia antica e alla mitologia, l’opera di Gay, per metà in prosa e per metà in musica e senza artifici scenici, si rivolgeva alla classe media, con una spietata satira contro l'opera italiana handeliana e i costumi corrotti del governo retto da Robert Walpole.
L'opera mette insieme una sessantina di arie, o meglio, di brevi e semplici canzoni popolari inglesi dell'epoca, scelta abilmente da John Gay, che ne cambiò le parole. Furono arrangiate e precedute da un'Ouverture, originale per l'opera, dal direttore musicale del teatro John Christopher Pepusch. La partitura è andata persa, ma le armonizzazioni di Pepusch si sono conservate come linea di basso delle melodie nella terza edizione dell'opera del 1729.
Gay
dimostrò un dono poetico nello scrivere i testi, combinato ad un eccellente gusto musicale. Le arie sono di provenienza del tutto eterogenea, ma sono comunque quasi tutte di grande qualità. L'origine di alcune si è potuto attribuire a compositori famosi come Purcell e Handel, o ad altri meno importanti come Clarke, Eccles e Leveridge, ma per quelle anonime è molto più difficile determinarne l'origine. Certe sembrano essere relativamente nuove per l'epoca, altre come la famosa Greensleeves (Air LXVII), risalgono addirittura all'epoca elisabettiana. Ci sono inoltre numerose arie dall'influenza melodica scozzese ed alcune francese.


 

 

Scena da THE BEGGAR'S OPERA

The Beggar's Opera, W. Hogarth, 1729 (Tate Gallery)

 

 

Scena da THE BEGGAR'S OPERA

 

 

Locandina per THE BEGGAR'S OPERA

 

 

The Beggar’s Opera

 

 

Discografia


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The Beggar's Opera

Daltrey, Hoskins, Crowden, Johns, Tibbs, Grainger
English Baroque Soloists, dir. Gardiner

Arthaus (1 DVD, 135 min., 1983)

 

 

 

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A cura di  Rodrigo

 

www.haendel.it

 

Ultimo aggiornamento: 22-04-06