Antonio Maria

Pacchioni

 

 

( Modena, battezzato il 5 Luglio 1654 - Modena, 15 Luglio 1738 )
 

 

 

Fu col cantore Marzio Erculeo, il soprano della corte Estense, che iniziò a studiare canto, apprese la tecnica violinistica con G. Maria Bononcini, e composizione col Padre A. Bendinelli.

Ordinato sacerdote nel 1677, sostituì G. Colombi nella conduzione della cappella del duomo nel 1694 e nel 1699 fu nominato vice maestro di cappella della Corte Estense (maestro dal 1722 alla morte).

Suo allievo fu il compositore e violinista Tomaso Antonio Vitali.

Nel 1729 volle proporre presso il duca di Modena un’idea per la realizzazione di un insegnamento musicale pubblico nella città: questa lodevole iniziativa non venne comunque accolta.

Fu giudice nella disputa tra padre Martini e T. Redi riguardo la risoluzione del canone di G. Animuccia (1732/1733).

Esemplare la sua salda maestria contrappuntistica, secondo padre Martini (all’indirizzo del quale sono giunte ai nostri giorni 3 lettere autografe di Pacchioni), alla quale univa una facilità di invenzione e sottile sensibilità armonica.

La polifonia caratterizza le composizioni di Pacchioni: ad esempio nel salmo Confitebor a 4 voci (che si trova, assieme ad altri manoscritti, nella Biblioteca “G. B. Martini” di Bologna), il cui “Sicut erat” fugato su 6 elementi tematici, venne riportato da padre Martini nel suo “Esemplare” (Bologna, 1775).

Nelle composizioni di stile concertato, Pacchioni si afferma come artista di genialità sorprendente, sfoggiando una vasta gamma di situazioni stilistiche ed espressive.

Un altro brano molto apprezzato da padre Martini è “l'Adoramus te” della Messa breve a 4 voci, in cui Pacchioni si presenta con una grande naturalezza nell'intrecciare straordinarie e artificiose modulazioni, usando – come riporta Martini nel suo “Esemplare” - molti “artifici, affinché la modulazione non riesca aspra e disaggradevole alle orecchie degli ascoltanti, come succede qualche volta a nostri tempi”.
 


 

Composizioni

 

Oratori

S. Antonio Abbate, l'eroe trionfator dellinferno (libretto V. Carli; Modena, 1677);

Le porpore trionfali di S. Ignatio, il patriarca antiocheno a 8 voci e strumenti (Id.; Modena, 1678);

La gran Matilde d'Este a 6 voci e strumenti (A. Colombo; ivi, 1682).


Inoltre

Se sia peggio il dir mal d'altri o lodar se stessi, accademia per archi e continuo;

Ristoro de' mortali, serenata per l'arciduca Francesco II d'Este, con concerto grosso e concertino;

2 canzonette per Alto e continuo.


Musica sacra

2 Kyrie e Gloria (1 a 4 e 1 a 5 voci);

Stabat Mater a 4 voci;

2 Dixit Dominus a 4 voci;

Magnificat, id. (1713);

Miserere a 4 e 5 se piace, con strumenti e ripieni;

Responsori per la settimana santa a 4 voci e continuo;

Messa di Requiem a 8 voci e organo;

Credo a 4 voci con strumenti e organo;

Inni per le maggiori feste dell'anno a 4 voci;

numerosi altri mottetti con o senza strumenti.

 

 

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A cura di Arsace

 

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Ultimo aggiornamento: 03-01-05