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( 1858 - 1922 )

Alessandro Moreschi è universalmente conosciuto come
l'ultimo castrato.
Nacque nel 1858 a Monte Compatrio, Roma.
Iniziò lo studio del canto nel 1871 presso la Scuola di Salvatore di San
Lauro. Successivamente divenne allievo di Gaetano Capocci, organista e
compositore di musica da chiesa. Nel 1883 riuscì ad entrare nel Coro del
Cappella Sistina come solista, e fu quindi uno degli ultimi ad entrarvi,
prima che avvenisse l'estromissione "formale" da parte della chiesa
(febbraio 1902) dei castrati. Lo stesso direttore della Cappella,
Lorenzo Perosi, si adoperò per ottenere dall'allora pontefice Leone XIII la messa
al bando ufficiale dei castrati dalle cantorie, a causa anche delle
numerose richieste di giovani evirati che gli giungevano (siamo tra l'800
e il 900), tanto che era giunto a pensare che sotto potesse esserci
qualche interesse poco lecito. Di fatto però in Sistina i castrati che
erano già in organico continuarono a prestare servizio fino alla
pensione.
Moreschi rimase solista del coro del Vaticano, sotto la direzione di
Domenico Mustafà
e, probabilmente, anche di Lorenzo Perosi, fino al suo ritiro nel 1913.
Moreschi ebbe un figlio adottivo, di nome Giulio Moreschi (detto
Giulietto), che fu cantore (tenore) in alcune cappelle romane, soprattutto
in S. Maria Maggiore, e si cimentò anche in alcune interpretazioni
cinematografiche ("Lo sceicco bianco" di Fellini, ad esempio).
L'Angelo di Roma, come fu soprannominato Alessandro,
cantò ai funerali di Napoleone III ed
interpretò la parte del soprano solista nella Messa da Requiem di Verdi a
Ravenna (fine ottocento circa). A Roma abitava in una bella casa, in zona
Trastevere (via della Lungara).
Si spense a Roma, dimenticato e in solitudine, nel 1922.
Di Alessandro Moreschi sopravvive una testimonianza della sua arte, che
assume grande valore essendo l'unica testimonianza riversata su supporto
magnetico del canto di un castrato: sono 17 brani di vario genere, frutto
di registrazioni realizzate fra il 1902 e il 1904, rintracciabili su
etichetta Opal, e parzialmente ristampate negli anni novanta dalla EMI,
come samples in allegato al Cd di arie "Farinelli e la sua epoca" col
sopranista Aris Christofellis, n. di catalogazione 5 55453 2.
La qualità della registrazione è scarsa, consumata dal tempo e penalizzata
dalla tecnologia di allora. Sul versante artistico vanno fatte alcune
considerazioni prima di giudicare la tecnica e la voce del Moreschi, che
sulle prime potrebbero risultare piuttosto sgradevoli, incerte e
deludenti, ovviamente rispetto alle grandi aspettative, all'idea che ci
siamo fatti su come potesse essere la voce di un castrato.
E' stata avanzata l'ipotesi che il Moreschi in quelle registrazioni possa aver subito
alcune defaillance dovute ad un certo nervosismo: quella di
Moreschi è una delle prime registrazioni fonografiche mai realizzate:
possiamo immaginare un certo disagio del cantante a doversi esibire
direttamente in un imbuto... Inoltre non è da escludere che a quei tempi
Moreschi fosse nel pieno del suo declino artistico.
Nonostante tutto siamo in presenza di una testimonianza unica,
d'importanza storica, che merita tutta la nostra considerazione.
Discografia
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Moreschi
- The Last Castrato
Opal OPALCD9823 (1 CD, 1987)
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Si ringrazia Simone Baiocchi
per i preziosi suggerimenti
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