Margherita

Durastanti  

 

( d'origine Veneta, 1685 - ? )

 

 

Margherita Durastanti, incisione Zanetti

 

 

Possedeva un registro sopranile e mezzosopranile.
Già agli inizi del XVIII° secolo, si sa che cantò a Casale nel 1703, fece la sua vera prima rappresentazione importante nel 1709 in relazione all’opera AGRIPPINA di Handel, interpretandone il personaggio principale.
Partecipò ad opere presentate a Napoli ed a Firenze, in opere quali PUBLIO CORNELIO SCIPIONE di Carlo Francesco Pollarolo e nel PORSENNA di Antonio Lotti; lavorò anche con Alessandro Scarlatti.
Nel 1719 la troviamo scritturata nel teatro di Dresda, dove cantò in TEOFANE di Antonio Lotti; poi, ritrovata da Handel in uno dei suoi primi viaggi in trasferta da Londra per ingaggiare cantanti per la Academy, fu scritturata per il teatro londinese debuttando nel Radamisto Haendeliano nel ruolo di Zenobia nel dicembre del 1720 e nel NUMITORE di Giovanni Porta. La Durastanti evidentemente godeva di grande considerazione a corte se il Re e la Principessa Reale il 7 Marzo 1721 tennero a battesimo sua figlia. 
Nel 1721 si sa che cantò “Crudel, tiranno amor” di Handel nel registro di contralto.
Intervenne anche in Muzio, Ottone, Flavio, Giulio Cesare di Handel: Sempre al teatro di Haymarket fino al 1724. Avendo poi a rivaleggiare con Francesca Cuzzoni, lasciò la città, per però farci ritorno, in SEMIRAMIDE RICONOSCIUTA, un pasticcio, i cui soli recitativi erano di pugno handeliano, ed in altri pasticci, tra cui CAIO FABRICIO ed ARBACE.
Nel biennio 1733/1734 fu sempre nel cast delle opere di Handel (tra cui ricordiamo ARIANNA): dopo tale data le notizie sul suo conto si rarefanno fino a sparire.
Il librettista Paolo Rolli la definì “The elephant” ...


 

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A cura di  Arsace

 

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Ultimo aggiornamento: 09-09-05