Composizioni Handeliane

 

 

 

Musiche per clavicembalo

 

 

 

 

 

Nel giugno del 1720 Handel ottenne il privilegio reale per i diritti esclusivi di pubblicazione della sua musica vocale e strumentale per quattordici anni. Di conseguenza per l'Europa cominciarono a circolare copie non autorizzate delle sue partiture. In questo contesto va inquadrata la prima raccolta di “Suite de piece pour le clavecin … Premier Volume”, HWV 426-433, che nel novembre del 1720 Handel si sentì in obbligo di pubblicare lamentandosi di un'edizione pirata che era apparsa ad Amsterdam, come riferisce egli stesso nel frontespizio della raccolta: “Sono stato costretto a pubblicare alcuni delle brani che seguono perché di essi circolano copie clandestine e incorrette in altri paesi. Ho aggiunto parecchie novità per rendere l'opera più utile, e se otterranno un accoglienza favorevole, io ne pubblicherò altre in futuro, ritenendo mio dovere servire attraverso il mio modesto talento una Nazione da cui sì generosa protezione ho ricevuto”.

Sono pezzi, approssimativamente composti prima del 1717, in cui, grazie alla naturalezza e alla facilità con cui  scriveva per il clavicembalo, egli abbraccia ogni forma di letteratura clavicembalistica, francese, tedesca, italiana. Lo studio degli stili nazionali era cominciato già negli anni giovanili in cui  ricopiava, secondo le indicazioni del suo insegnante Zachow, i lavori dei più grandi clavicembalisti ed era proseguito nel soggiorno ad Amburgo, dove si guadagnava da vivere proprio tenendo lezioni di cembalo. E tuttavia egli permea questo genere di lavori di quel "fuoco", di quel "fervore", eloquentemente descritto dal Mainwaring, che al suo arrivo a Roma destò tanto clamore nel pubblico che accorreva ad ascoltare le sue improvvisazioni di  fantasie, fughe e variazioni all'organo. Una su tutte la pittoresca “Air and Variations” della Quinta Suite, conosciuta come “The Armonious Blacksmith”, ispirata secondo la leggenda dal canto di un fabbro e il suono della sua incudine. Di grande impatto anche la Passacaille presente nella Suite n.7.

Tra i suoi incarichi di musicista di corte vi era anche quello di paziente insegnante di clavicembalo delle principesse Amelia e Carolina; è possibile che alcuni dei pezzi che furono composti come materiale di lezione per le principesse siano finiti nella seconda raccolta, che Handel mandò in stampa nel 1733, come aveva promesso in seguito alla favorevole accoglienza della prima edizione, dato che alcune piece sembrano pedagogicamente stimolare l'interprete ad improvvisare e a prolungarle con abbellimenti ben al di là dell'abitudine dell'epoca. Ciò che è certo è che pure qui Handel conferma la fecondità del sua invenzione melodica, la semplicità maestosa, la vitalità, il vigore e l'energia ritmica straordinarie che rendono la sua musica così memorabile da essere fonte di ispirazione per molti dopo di lui: ad esempio, nella Prima Suite il preludio d' ouverture, dove vengono alternati dei grandiosi accordi arpeggiati e dei passaggi di scale, si può riconoscere il tema che utilizzerà Tippett nella Fantasia su un Tema di Handel, mentre il movimento Aria con variazioni, un leggero richiamo al celebre “Armonious Blacksmith”, fu ripreso da Brahms per il suo Variazione e Fuga su un Tema di Handel op.24. Nella Quarta Suite compare la celebre “Sarabanda di Handel”.

 

 

Seconda Suite per clavicembalo di Handel, 1720

 

 

 

Water Music
Le Tre Suites trascritte per cembalo

 

 

 

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A cura di  Rodrigo

 

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Ultimo aggiornamento: 26-02-12