Dixit Dominus

 

     

Il Dixit Dominus (HWV 232), è un salmo latino messo in musica da Handel a Roma nell'aprile 1707, sul testo del Salmo 109 (110) del Libro di Davide. Potrebbe esser stato scritto come parte di un servizio completo di Vespri, dato che la prima esecuzione a noi nota risale al luglio di quell’anno, in occasione delle solenni feste del Carmelo. Il lavoro è pervaso da un’energia formidabile e da un uso ispirato di gesti teatrali, che dimostra come la messa al bando della musica operistica non impedisse la composizione di vibrante musica drammatica. La partitura autografa prevede cinque voci soliste, coro a cinque parti ed orchestra, di cui non vi è indicazioni di strumentazione, ma possiamo arguire dal tipo di scrittura e dalle circostanze storiche che le parti orchestrali siano pensate per due violini e due viole, oltre che per il basso continuo. Handel richiede grande impegno a tutti i musicisti nel corso degli otto movimenti ed esige dai solisti energia ed ampiezza, un'agilità ed una precisione fenomenale, declamazione vigorosa e grande espressività nei passaggi lirici. Grazie a tutto ciò, il salmo libera un brio ed un'esuberanza da lasciare senza fiato, quasi come se il giovane Handel, arrivato da poco in una nazione, l'Italia, di cantanti e strumentisti virtuosi, lanciasse a loro una sfida spingendoli alle vette della loro tecnica. Malgrado la supposizione ingenua contenuta nell'opera che le voci funzionino come i violini ed i violini come i registri di un organo, questa composizione ha senz'altro contribuito al successo stupefacente ottenuto da Handel in Italia.

 

 

Dixit Dominus: recensione CD

 

 

 

I. Dixit Dominus
II. Virgam virtutis tuae

 

 

III. Tecum principium
IV. Juravit Dominum
V. Tu es sacerdos in aeternum

 

 

VI. Dominus a dextris tuis

 

 

VI. De torrente in via bibet
VII. Gloria Patri, et Filio.

 

 

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A cura di  Rodrigo

 

www.haendel.it

 

Ultimo aggiornamento: 19-07-08