Muzio Scevola

 

HWV 13

 

 

Muzio Scevola, Atto III (Atto I musicato da F. Amadei, ATTO II da G. Bononcini)

Dramma per musica

Musica di George Frideric Handel, completata il 23 Marzo 1721

Libretto: Paolo Antonio Rolli, da Silvio Stampiglia

Prima rappresentazione: 15 Aprile 1721, King's Theatre, Haymarket, Londra

Cast della prima:

Muzio Scevola: Signor Senesino, castrato contralto 
Clelia: Margherita Durastanti, soprano 
Orazio: Matteo Berselli, castrato soprano 
Irene: Anastastia Robinson, contralto 
Fidalma: Maddalena Salvai, soprano 
Lucio Tarquinio: Caterina Galerati, soprano 
Larte Porsenna: Giuseppe Maria Boschi, basso

Orchestra:  
2 trombe, 2 corni (flauti traversi), 2 oboi, fagotto, archi e basso continuo.

Note:  
10 rappresentazioni nella stagione.

Muzio fu ripreso il 27 ottobre 1722 per 5 spettacoli.  
Handel utilizzò un aria dall'opera Porsenna (1702) di Johann Mattheson.

 

 

 

 

"Chi qui sarà giudicato per le parole o i versi,
per le canzoni o i cantanti
come Muzio Scevola brucerà le sue dita"

E' il motto che il contemporaneo John Gay ideò per l'opera il MUZIO SCEVOLA, che ebbe i tre atti composti da tre diversi compositori: era un po' un duello che investiva non soltanto Handel, Bononcini e Amadei, ma anche gli schieramenti che stavano dietro Handel e Bononcini: quest'ultimo era il contraltare che la nobiltà inglese frondista all'interno della Royal Academy aveva opposto alla fazione pro-rege schierata a favore di Handel.

Mainwaring ci informa che il MUZIO era il terreno di bravura su cui i tre compositori venivano chiamati a misurarsi per conquistare definitivamente, al di là di ogni polemica e rispondendo soltanto al giudizio del pubblico, la direzione musicale del King's Theatre:

"La proposta fu accettata non saprei se per libera scelta o per necessità. Il risultato confermò le aspettative dei sostenitori di Handel: il suo atto era l'ultimo dell'opera e la sua superiorità risultò talmente palese da non lasciar adito ad ulteriori pretese o dispute".

Il MUZIO SCEVOLA venne messo in scena il 15 aprile 1721, con un cast di prim’ordine. Si racconta che i dirigenti della Royal Academy per stimolare l’interesse del pubblico organizzarono una specie di gara: i tre atti del libretto dovevano essere musicati dai tre compositori principali di quel periodo: Handel, Bononcini e Ariosti. Tuttavia questi non se la sentì di gareggiare così apertamente con Handel e Bononcini. Ariosti conosceva Bononcini da quando erano stati entrambi a Berlino: lì egli aveva scritto il libretto per l'opera POLIFEMO del 1702 (GLI AMORI DI POLIFEMO), musicata da Bononcini, che ottenne un grande successo. D’altra parte Ariosti nutriva un sincero affetto, durato tutta la vita, per Handel. Per cui il primo Atto, che doveva musicare, venne assegnato ad Amadei.
MUZIO SCEVOLA non raggiunse esiti del tutto sperati: il primo atto, di Amadei, era una povera cosa; il secondo di Bononcini, era gradevole; il terzo, di Handel, era ovviamente superiore ai due precedenti. Indubbiamente era prevedibile che il Muzio Scevola a tre mani avrebbe creare rivalità fra gli autori, ma tutto quel secolo ebbe contese del genere, ed era del tutto naturale che gli organizzatori ricercassero un facile successo impiegando tutti i mezzi a loro disposizione.
Tuttavia la vittoria accademica di Handel non fece che accrescere le rivalità. Soddisfazione da parte dei Tories: il conte di Fleming dichiara in una lettera di esser felice che abbia vinto il "Tedesco" nella competizione con gli altri musicisti.
Questa competizione fu davvero un toccasana per il Royal Academy: la rivalità interna attirava il pubblico che non poteva mancare alle competizioni di cui si parlava in tutta la città.


 


 

Il Libretto di Muzio Scevola

Senesino in Muzio Scevola

                                                                

 

 

Ma come amar?
(Nuria Rial & Lawrence Zazzo)

 

 

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A cura di  Arsace & Rodrigo

 

www.haendel.it

 

Ultimo aggiornamento: 08-06-08