Jean-Philippe

Rameau

 

( Digione, 24 settembre 1683 - Parigi, 12 settembre 1764 )

 

 

Rameau ritratto da J.-B.-S. Chardin o J. Aved

 

 

Settimo degli undici figli di Jean Rameau, organista della cattedrale di Digione, studiò presso i Gesuiti e musica col padre, che fu anche il suo unico insegnante di musica.
A 18 anni intraprese un breve viaggio in Italia.
Nel 1702 fu organista ad Avignone, e in seguito a Clermont-Ferrand.
Nel 1706 si trasferì a Parigi, dove divenne organista in una chiesa di Gesuiti, e pubblicò il suo primo Livre de pièces pour clavecin, che passò però inosservato.
Nel marzo 1709, ritornato a Digione, prese il posto del padre alla cattedrale
Nel 1715 riprese il suo incarico alla cattedrale di Clermont. Fu attivo come organista anche a Lione e Montpellier.
Ritornò a Parigi dal 1722, per soggiornavi definitivamente. In quell'anno pubblicò la sua più importante opera teorica: il Traité de l'Harmonie, che resterà per due secoli un riferimento per tutti i musicisti.
Pubblicò inoltre il suo Secondo Livre de pièces pour clavecin (1724) e il Nouveau Système de musique théorique, che definisce i principi su cui si basa tutta l'armonia moderna.
I primi anni del suo soggiorno parigino furono difficili: visse di sporadici lavori su commissione, fino a quando, intorno al 1730, incontrò il mecenate Riche de la Pouplinière, che gli fece conoscere Voltaire, e lo introdusse al tanto agognato mondo dell'opera, l'unico che potesse consentirgli di raggiungere il successo.
La sua prima opera, cosiddetta tragédies-lyriques, fu Hippolyte ed Aricie, rappresentata all'Académie Royale de Musique il primo ottobre 1733. Seguirono 32 lavori, di cui i più celebri sono Les Indes galantes (1735), Castor et Pollux (1737), Dardanus (1739), Les Fêtes d'Hébé (1739), Platée (1745), Zoroastre (1749).
Nel 1745 fu nominato da Luigi XV "Compositeur de la chambre du roi".
Negli ultimi anni della sua vita fu coinvolto nella famosa "Querelle des Bouffons" (1752-54) dove, contro Rousseau e gli enciclopedisti, sostenitori della musica italiana, difese lo stile d'opera che aveva, dopo Lully, portato alla perfezione.
Rameau si spense all'età di ottantun anni, il 12 settembre 1742, a Parigi, mentre ancora rifiniva gli ultimi dettagli della sua ultima tragédies-lyriques, Abaris, ou Les Boréades.
Oltre ai lavori citati, Rameau ha composto musica di camera, mottetti, cantate, opéras-ballets e pastorali. Ha scritto inoltre una dozzina di trattati musicali.

 

 

 

 

Discografia

 

Immagini

 

Rameau in video

 

 

 


 

 

A cura di  Rodrigo

 

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Ultimo aggiornamento: 16-12-07