Giovanni Porta

 

( Venezia, circa 1690 - Monaco di Baviera, 21 Giugno 1755 )

 

 

Giovanni Porta

 

 

Si ignora a tutt’oggi ogni notizia circa la sua giovinezza e si ignorano i suoi studi; le prime notizie si hanno attorno al 1706, quando si trasferì a Roma entrando nella cappella del Cardinale P. Ottoboni, diretta allora da Arcangelo Corelli.
Il Duomo di Vicenza lo ebbe come maestro di Cappella nel 1710, incarico che ricoprì sino agli ultimi mesi del 1711, quando prese l'incarico Teofilo Orgian, sostituendolo.
Il Duomo di Verona ebbe Giovanni Porta con lo stesso incarico nel biennio 1714 / 1716.
Nel 1716 era a Venezia, dove trovò impiego al Conservatorio della Pietà, diretto da Vivaldi, e qui compose le sue prime opere.
Fra il 1718 e il 1720 si ritiene possa aver fatto sosta a Londra per rappresentare, in occasione dell'inaugurazione dell'Academy of Music di Handel, il suo Numitore (1720); nel 1725 era tornato comunque a Venezia, dove diresse il Conservatorio della Pietà almeno dal 1732 al 1736. Questo anno segnò la sua sconfitta al concorso indetto per la direzione della Cappella di San marco, in quanto il posto fu vinto da Antonio Lotti. Ebbe modo comunque di sostituire Pietro Torri nella direzione della cappella di Corte di Monaco, conservando tale mansione sino alla fine dei suoi giorni.

 

Composizioni

 

Opere teatrali

Amore e fortuna (F. Passarini; Rovigo, 1712);
La costanza combattuta in amore (F. Silvani; Venezia, 1716);
L'Argippo (D. Lalli; Venezia, 1717);
Amor di figlia (G. A. Moniglia; Venezia, 1718);
Numitore (P. Rolli; Londra, 1720);
Teodorico (D. A. Salvi di Lucignani; Venezia, 1720);
L'amor tirannico, in collaborazione con F. Chelleri (D. Lalli; Londra, 1722);
Arianna nell'isola di Nasso (C. N. Stampa; Milano, 1723);
La caduta de' decemviri (S. Stampiglia; Milano, 1723);
Gli sforzi d'ambizione e d'amore (A. M. Lucchini; Venezia, 1724);
Antigono tutore di Filippo Re di Macedonia, in collaborazione con T. Albinoni (G. Piazzon di Serravalie; Venezia, 1724);
La Marianeve, Id. (D. Lalli; Venezia, 1724);
Ulisse (D. Lalli; Venezia, 1723);
Agide, Re di Sparta (L. Bergalli; Venezia, 1725);
Amore e fortuna (Napoli, 1725);
Il trionfo di Flavio Olibrio (A. Zeno e P. Pariati; Venezia, 1726);
Aldiso (C. N. Stampa; Venezia, 1726);
Lucinda Fedele (A. Zeno; Napoli, 1726);
Siroe, Re di Persia (Aratino Cesario; Milano, 1727);
Nel perdono la vendetta (C. Paganicese di Belluno; Venezia, 1728);
La sorte nemica (F. Silvani; Vicenza, 1728);
Amor, odio e pentimento (Este, 1729);
Amore di sangue (Bergamo, 1729);
Doriclea ripudiata da Creso (G. B. Corte; Venezia, 1729);
Il Gran Tamerlano (A. Piovene; Firenze, 1729-30);
Farnace (A. M. Lucchini; Bologna, 1731);
Issipile (P. Metastasio; Venezia, 1732);
Lucio Papirio dittatore (A. Zeno; Roma, 1732);
Semiramide (P. Metastasio; Milano, 1733);
Adriano in Siria (Mantova, 1737);
Ifigenia in Aulide (P. Metastasio; Monaco, 1738);
Dafne, serenata per musica (Monaco, 1738);
Gianquir (A. Zeno; Monaco, 1738);
Artaserse (A. Zeno; Monaco, 1739);
Der Traum des Sciio, «Festspiel» (Monaco, 1744).

Inoltre:

Innocentiae triumphus, seu Genovefa, Oratorio (Venezia, 1736).
6 Cantate, fra cui Il ritratto dell'eroe (D. Lalli; Venezia, 1727);
19 messe;
5 Credo;
6 Magnificat,
22 salmi,
3 litanie e altri pezzi di musica sacra.

 

Discografia

 

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Handel’s Rivals

JANICULUM, JAN D203

 

 

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A cura di  Arsace
Ritratto fornito da Tassos Dimitriadis

 

www.haendel.it

 

Ultimo aggiornamento: 19-12-05