Antonio Vivaldi

 

 

Ottone in villa

 

 

 

Non ci sono parole per descrivere lo stupore che può generare quel grande compositore che fu Antonio Vivaldi: le sue opere oggi sono totalmente incise da una schiera di donne che interpretano tutti i ruoli, salvo qualche rara eccezione. Chi pensasse che Vivaldi era meglio che si occupasse solo della musica strumentale, o magari di quella vocale sacra, si sbaglia di grosso, anche perché le arie stesse presentano caratteristiche pari a forza e allegria dei concerti e la voce può considerarsi come uno strumento solista.
Possiedo 2 versioni della stessa opera: ebbene la versione di FLAVIO COLUSSO, con l'ENSEMBLE SEICENTONOVECENTO è favolosa. Vero che i recitativi sono un po' ostici per il fatto che sono un po' lunghi, ma si sa, l'opera era stata scritta per un pubblico italiano, e quindi non possiamo pretenderli più brevi dal momento che non siamo a Londra dove Handel per andare in contro al pubblico inglese che si annoiava ai recitativi, li accorciava opportunamente.

Il cofanetto, edito da Bongiovanni di Bologna, si presenta in 3 cd, e i personaggi sono:

Cleonilla, Patrizia Pace, soprano
Tullia, Anna Maria Ferrante, soprano
Caio, Aris Christofellis, sopranista
Ottone, Jean Niruet, alto
Decio, Luigi Petroni, tenore

 



A prescindere dalla musica incisiva, non si può non rimarcare che Caio interpretato da Aris riesce ad incidere l'animo. Sebbene forse pecchi un po' in chiarezza di pronuncia, tutto gli si può perdonare: sono letteralmente sconvolto dall'aria che chiude il primo cd "Gelosia, tu rendi l'alma mia": i gorgheggi, l'impeto dei violini e gli svolazzi dei trilli della voce fanno volare con l'aria stessa, che arresta il passo nella parte centrale, dove il Christofellis si cimenta in filati che sono patetici ed incisivi; il da capo presenta delle variazioni seppur modeste. In questa raccolta di 3 cd, ci sono ben 9/10 arie dedicate al solo personaggio Caio. Un Christofellis da scoprire, un sopranista, una emozione... dà proprio l'idea della "macchina per cantare" per quel suo timbro freddo e limpido...

 

 

 

decorative line

 

 

A cura di Arsace 

 

www.haendel.it

 

Ultimo aggiornamento: 09-08-09