Johann Adolf

Hasse

 

( Bergedorf, 25.3.1699 - Venezia, 16.12.1783 )

 

 

 

Johann Adolf Hasse, ritratto di anonimo

 

 

Johann Adolf Hasse venne battezzato il 25 marzo 1699 a Bergendorf, nei pressi di Amburgo.
Suo padre, umile organista a Bergedorf e maestro di scuola in quel paese, gli impartì i primi rudimenti nella musica e nelle lettere. All’età di 15 anni si recò ad Amburgo con una borsa di studio, e qui, dopo tre anni, divenne cantante, un tenore probabilmente di buoni mezzi se Mattheson ne loda voce e capacità di attore, del
l'importate teatro Opernhaus, diretto ancora da Reinhard Keiser, che già aveva seguito Handel nei suoi primi anni di apprendistato ad Amburgo. Ma Hasse non rimase molto presso questo teatro: attraverso la raccomandazione del poeta J.U. König che già gli aveva favorito l’ingresso nel teatro della città anseatica, nel 1721 era già nel teatro di Brunswick dove, nel 1721, diede alle scene Antioco, in cui interpretò il ruolo principale.
Su consiglio di amici, allo scopo di “addolcire la vena ed acquisire la capacità di respiro nelle arie e nei cantabili” Hasse intraprese un viaggio in Italia, dalla quale si sentiva irresistibilmente attratto: fu così che nel 1722 si recò a Napoli, dove fu allievo di
Nicolò Porpora e poi di Alessandro Scarlatti: i due compositori esercitarono un notevole influsso sulle opere che Hasse fece rappresentare con successo in quel periodo, diventando popolarissimo nei salotti dove cantava e suonava squisitamente.
Fra il 1726 e il 1730 si rappresentarono a Napoli 8 sue opere, fra cui il Tigrane con l’Intermezzo La serva Scaltra (il 4 Novembre 1729), che ottenne un successo che gli valse la nomina a maestro suprannumerario della Real Cappella, e Ezio (1730) con l’Intermezzo Il Tutore, uno dei suoi migliori lavori. Tuttavia nel 1727 lasciava Napoli, accettando il posto di maestro di cappella al Conservatorio degli Incurabili a Venezia, per il quale scrisse il celebre Miserere per 2 soprani e 2 contralti, e due oratori, Serpentes ignei in deserto e Sanctus Petrus et Sancta Maria Magdalena. A Venezia continuò inoltre la sua brillante carriera teatrale: la sua prima opera veneziana fu Artaserse, del 1730, anno in cui sposò la già famosa
Faustina Bordoni, celebrata come una delle maggiori cantanti dell'epoca per il nitore della voce e la chiarezza della dizione, che ne divenne l'interprete esclusiva. Sempre nel 1730 Hasse ottenene pure il titolo di maestro di cappella del Re di Polonia.
Hasse incominciò a viaggiare attraverso tutta l'Europa per onorare gli inviti a corte e per rappresentare i lavori commissionati, componendo in media due opere all'anno, e un gran numero di oratori, cantate profane, musiche strumentali e sacre. Nel 1731 fu rappresentata Cleofide a Dresda, interpretata anche da sua moglie
, che riscosse un clamoroso successo: fra gli spettatori c’era J. S. Bach che era venuto ad ascoltarla appositamente da Lipsia. Tornato in Italia, Hasse fu acclamato a Torino, Roma, Venezia e Bologna.
Nel 1733 si stabilì a Dresda, dove fu nominato Hofkapellmeister del Principe Federico Augusto II: questo incarico fu da lui sostenuto sino all’avvento nel 1764 di Federico Cristiano, quindi rimanendo in sostanza oltre trent'anni, ma con frequenti viaggi all'estero: Hasse aveva frequenti e lunghi permessi per viaggiare all’estero (nel 1746 lo troviamo a monaco, nel 1750 a Parigi, nel maggio del 1753 a Berlino, amichevolmente accolto da Federico il Grande). Comunque il periodo di Dresda così fecondo finì bruscamente con la morte, 15 ottobre 1763, del Principe Augusto II di Sassonia, in memoria del quale Hasse compose un grande Requiem in do maggiore.
In seguito alle disgrazie che avevano devastato la Sassonia durante la guerra dei Sette anni, in occasione della quale Hasse perse in un incendio scoppiato a Dresda tutti i suoi averi e molti dei suoi manoscritti, la corte di Dresda fu costretta ad imporre una politica di risparmio, chiudendo i teatri e le sale da concerto.
Nel gennaio del 1761 fu invitato dalla Corte Imperiale di Vienna, dove alla fine, con l'aiuto di un vitalizio concesso dal Re, si trasferì nell’arco di tempo fra il 1764 e il 1673: a Vienna ebbe modo di collaborare direttamente col poeta ufficiale di corte
Metastasio, che già in precedenza gli aveva fornito il testo per numerosi melodrammi: fu in questo contesto che Hasse prese il ruolo di massimo esponente dell’opera tradizionale in contrapposizione ai circoli innovatori che avevano fatto capo al conte di Durazzo, protettore di Gluck, Calzibigi, Angiolini, Noverre.

 

 

Hasse

 


Nel 1771 Hasse fece rappresentare a Milano la sua ultima opera, scritta per le nozze dell’arciduca Ferdinando, Il Ruggiero ovvero L'eroica gratitudine [proprio a Milano quest'opera è stata recentemente rappresentata sotto la direzione di Arnold Bosman e l'Ensemble Musica Rara], creando una significativa concorrenza alla pastorale "Ascanio in Alba" del giovane Mozart.
Dopo quell'ultimo sforzo creativo, si ritirò nel 1773 a Venezia, dove scrisse ancora composizioni per la chiesa. Di questo periodo sono degni di nota un Te Deum che fu eseguito in presenza di Papa Pio VI e una Messa Solenne. La fitta corrispondenza pervenutaci attesta il costante suo interesse per la vita musicale, per la quale, sebbene le sue opere fossero già scomparse mentre lui era ancora in vita, poté avere influenza con le sue opinioni: il suo consiglio era richiesto ed aveva peso
Johann Adolf si spense il 16 dicembre 1783, due anni dopo la moglie Faustina. Le loro spoglie riposano nella Chiesa dei SS. Ermagora e Fortunato di Venezia, ossia San Marcuola, poco distante dalla sua abitazione.
Hasse fu nella metà del settecento il compositore che godette del maggior successo come operista.
Curiosamente in Italia fu soprannominato Il Sassone, come Handel, e come Handel fu "un tedesco con le passioni musicali di un italiano", capace di assimilare e rielaborare con gusto tedesco la tradizione musicale del settecento italiano. Per parecchi decenni fu infatti uno dei compositori tra i più prolifici ed ammirati dell'opera seria italiana e le se sue opere migliori, molte scritte tra il 1720 e il 1760 su libretti del Metastasio, furono rappresentate in tutti i principali teatri europei, e anche a Londra, su iniziativa dell'Opera della Nobiltà. Notevoli furono anche gli oratori composti per la corte di Dresda e i suoi lavori sacri del periodo veneziano.
Se la straordinaria fama di Hasse si spense ben presto fu perché si erano affermati e diffusi ideali d'arte totalmente diversi: si pensi alle riforme gluckiane dell'opera e allo sviluppo del classicismo. La validità storica ed artistica dell'opera seria metastasiana, chc rispondeva perfettamente alla sensibilità e alle esigenze espressive di Hasse, si era ormai in certo qual modo esaurita; la concezione che ad essa presiedeva aveva quindi finito per mostrare solo i propri lati deteriori, mentre la convenzionale tipizzazione più non soddisfaceva agli ideali della nuova epoca. Sebbene la prima educazione musica di Hasse avesse avuto luogo nell'ambito di Amburgo e di Brunswick, dove ben vivo era l'insegnamento di R. Keiser e G. C. Schurmann, la sua inclinazione era quasi naturalmente orientata verso l'opera italiana. Arrivato in Italia proprio quando cominciava ad affermarsi l'arte librettistica di Metastasio, Hasse trovò l'atmosfera napoletana dell'epoca perfettamente congeniale alla sua vocazione. Con Ezio e Artaserse (1730) cominciò la serie delle sue opere su libretto di Metastasio, serie che continuò quasi ininterrottamente fino al Ruggiero (1771 per tale testo Metastasio accettò volentieri alcune marginali critiche del compositore). La perfetta comunanza spirituale che si stabili fra i due artisti spiega gli strepitosi successi di Hasse.
Formalmente l'opera di Hasse si articola in una successione stereotipa di recitativi per lo più secchi, ma sempre esemplari nella loro aderenza ai valori ritmici e sonori delle parole, e di arie col da capo che assumono spesso le dimensioni di un'autentica sonata vocale; la sinfonia introduttiva è generalmente di taglio scarlattiano, tripartita, ed obbligato è il coro finale. Hasse predilige una tematica semplice, facilmente orecchiabile, ma trattata con un gusto e un'eleganza.
Hasse sapeva comporre con grande rapidità in uno stile razionale che valorizzava la "naturalezza" del canto, ossia la capacità di ritrarre le emozioni umane secondo uno stile "sentimentale", detto Empfindsamkeit, che sarebbe fiorito a Dresda e a Vienna nella seconda metà del settecento.
Hasse godette del rispetto di tutti i suoi contemporanei. Quando il giovane Haydn gli sottomise il manoscritto del suo Stabat Mater del 1767, si dichiarò soddisfatto dei complimenti che ne ricevette. Mozart si disse lietissimo per la musica di Hasse ascoltata a Vienna nel 1771. L'ammirazione tra Mozart e Hasse fu certamente reciproca. Sentendo la musica del giovane compositore a Milano, per le nozze dell'arciduca Ferdinando, Hasse fece un giusto commento: "Questo ragazzo ci farà dimenticar tutti". E difatti così fu...

 

 

Presunto ritratto di Hasse, anonimo

 

 

Le opere di Hasse  

 

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Antigone ( ? fonte Burney)
Amburgo (
? 1717/1721)

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Antioco 
libretto di Apostolo Zeno e Pietro Pariati
(18 novembre 1721, Hoftheater, Brunswick)

bulletAntonio e Cleopatra
(settembre 1725, Napoli)
bulletIl Sesostrate
Angelo Carasale da
Zeno e Pariati (13 maggio 1726, Teatro San Bartolomeo, Napoli)
bulletLa Semele o sia La richiesta fatale
F. Ricciardi (autunno 1726, Napoli)
bulletL'Astarto
Angelo Carasale da Zeno e Pariati (dicembre 1726, San Bartolomeo, Napoli)
bulletEnea in Caonia
L.M. Stampiglia (1727, Napoli)
bulletGerone tiranno di Siracusa
da Aurelio Aureli (19 novembre 1727, San Bartolomeo, Napoli)
bulletAttalo, re di Bitinia
Francesco Silvani (maggio 1728, San Bartolomeo, Napoli)
bulletL'Ulderica
(29 gennaio 1729, San Bartolomeo, Napoli)
bulletLa sorella amante
B. Saddumene (primavera 1729, Napoli)
bulletTigrane
F. Silvani (4 novembre 1729, San Bartolomeo, Napoli)
bullet Artaserse 
Metastasio (febbraio 1730, San Giovanni Crisostomo, Venezia)
bulletDalisa
Domenico Lalli da Niccolò Minato (maggio 1730, San Samuele, Venezia)
bulletArminio
Antonio Salvi (28 agosto 1730, Teatro Regio Ducale, Milano)
bulletEzio
Metastasio (autunno 1730, San Bartolomeo, Napoli)
bullet Cleofide
Michelangelo Boccardi, da Alessandro nell'Inndie di Metastasio (13 novembre 1731, Dresda)
bulletCatone in Utica
Metastasio (26 dicembre 1731, Teatro Regio, Torino)
bulletCajo Fabricio
da Pirro di Zeno (12 gennaio 1732,
Teatro Capranica, Roma)
bulletIl Demetrio
Metastasio (gennaio 1732, San Giovanni Crisostomo, Venezia)
bulletEuristeo
Lalli da Zeno (maggio 1732, San Samuele, Venezia)
bulletIssipile
Metastasio (1 ottobre 1732, San Bartolomeo, Napoli)
bulletSiroe, Rè di Persia
Metastasio (2 maggio 1733, Teatro Malvezzi, Bologna)
bulletTito Vespasiano ovvero La clemenza di Tito
Metastasio (24 settembre 1735, Teatro Pubblico, Pesaro)
bulletSenocrita
Stefano Benedetto Pallavicino (27 febbraio 1737, Hoftheater, Dresda)
bulletAtalanta
Pallavicino (26 luglio 1737, Dresda)
bulletAsteria
Pallavicino (3 agosto 1737, Dresda)
bullet Irene
Pallavicino (2 febbraio 1738, Dresda)
bulletAlfonso
Pallavicino (11 maggio 1738, Dresda)
bulletViriate
Lalli da Siface di Metastasio (carnevale 1739, San Giovanni Crisostomo, Venezia)
bulletNuma Pompilio
Pallavicino (7 ottobre 1741, Hubertusburg, Sachsen)
bulletLucio Papirio
Zeno (18 gennaio 1742, Dresda)
bulletAsilio d'amore
Metastasio (luglio 1742, Napoli)
bulletDidone abbandonata
F. Algarotti da Metastasio (7 ottobre 1742,  Hubertusburg)
bulletEndimione
Metastasio (luglio 1743, Napoli?)
bulletAntigono  
Metastasio
(10 ottobre 1743, Hubertusburg,)
bulletIpermestra
Metastasio (8 gennaio 1744, Hoftheater, Vienna)
bulletSemiramide riconosciuta
Metastasio (4 novembre 1744, Napoli & 26 dicembre 1744, San Giovanni Crisostomo, Venezia)
bulletArminio  
Giovanni Claudio Pasquini
(7 ottobre 1745, Dresda)
bulletLa spartana generosa, ovvero Archidamia
Pasquini (14 giugno 1747, Dresda)
bulletLeucippo
Pasquini (7 ottobre 1747, Hubertusburg)
bulletDemofoonte
Metastasio (9 febbraio 1748, Dresda)
bulletIl natal di Giove
Metastasio (7 ottobre 1749, Hubertusburg)
bulletAttilio Regolo  
Metastasio
(12 gennaio 1750, Dresda)
bullet Il Ciro riconosciuto
Metastasio (20 gennaio 1751, Dresda)
bulletAdriano in Siria
Metastasio (17 gennaio 1752, Dresda)
bulletSolimano
Metastasio (5 febbraio 1753, Dresda)
bulletL'eroe cinese
Metastasio (7 ottobre 1753, Hubertusburg)
bulletArtemisia
G.A. Migliavacca (26 febbraio 1754, Dresda)
bulletEzio
Metastasio (20 gennaio 1755, Dresda)
bulletIl rè pastore
Metastasio (7 ottobre 1755, Hubertusburg)
bulletOlimpiade
Metastasio (16 febbraio 1756, Dresda)
bulletNitteti
Metastasio (gennaio 1758, San Benedetto, Venezia)
bulletIl sogno di Scipione
Metastasio (7 ottobre 1758, Varsavia)
bulletAchille in Sciro
Metastasio (4 novembre 1759, San Carlo, Napoli)
bulletAlcide al Bivio  
Metastasio (8 ottobre 1760, Hofburg, Vienna)
bullet Zenobia
Metastasio (carnevale 1761, Palazzo Redoutensaal, Vienna)
bullet Il trionfo di Clelia
Metastasio (27 aprile 1762, Burgtheater, Vienna)
bulletEgeria
Metastasio (24 aprile 1764, Burgtheater, Vienna)
bulletRomolo ed Ersilia
Metastasio (6 agosto 1765, Imperial palace, Innsbruck) 
bulletPartenope
Metastasio (9 settembre 1767, Burgtheater,
Vienna)
bullet Piramo e Tisbe
M. Coltellini (
novembre 1768, Burgtheater, Vienna)
bulletIl Ruggiero ovvero L'eroica grattitudine
Libretto di Metastasio (16 ottobre 1771, Regio Ducale, Milano)

 

 

Siroe, libretto di Metastasio, musica di Hasse, Teatro
Malvezzi di Bologna, 1733

            

Aneddoti su Hasse

Scritti di Burney su Hasse

La Saga dei Bordoni-Hasse

Tributo ad Hasse

 

 

Fondo Johann Adolf Hasse

 

 

 

Discografia

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Cleofide
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Poro: Derek Lee Ragin, controtenore
Cleofide: Emma Kirkby, soprano
Erissena: Agnès Mellon, soprano
Gandarte: Randall W. Wong, sopranista
Alessandro: Dominique Visse, controtenore
Timagene: David Cordier, controtenore.
Capella Coloniensis, Rheinische Kantorei, dir. William Christie
Capriccio (4 CD, 1987)
Altamente raccomandabile.

 

 

 

Appena Amor sen nasce
aria di Gandarte da Cleofide

(Randall Wong)

 

 

 
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Piramo e Tisbe
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Schlick, Monoyios, Jochens.
La Stagione, dir. M. Schneider
Capriccio (2 CD DDD, 1993)

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Zenobia
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(selezione)
Fundacji Pro Musica Camerata, PMC 023 (1 CD)

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I Pellegrini al Sepolcro di Nostro Signore
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Elliott, Gabail, Lesne, Chance, Harvey.
Il Seminario Musicale, dir. Gérard Lesne
Virgin (1 CD)

 
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Il Cantico de' tre Fanciulli
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Herdeis, Keith, Kustra, Vondung, Tolksdorf.
Camerata Fulda, dir. H. Kraus
Koch (2 CD DDD, 1999)

 
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La Conversione di Sant'Agostino
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Popken, Wörle, Georg, Köhler, Schwarz.
Akademie
für Alte Musik Berlin, dir. M. Creed
Capriccio (2 CD DDD, 1991)

 
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Flute Concertos
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L. Dean, C. Ahrens, flauto traverso
Hannoversche Hofkapelle
Christophorus (1 CD medio prezzo, 2000)

 

 

 

 

Pallido il sole
Artaserse

(
Xavier Sabata)

 

 

 

 

A cura di  Rodrigo & Arsace

 

www.haendel.it

 

Ultimo aggiornamento: 17-09-11