Maurice

Greene

 

( 1696 - 1755 )

 

 

Maurice Greene

 

 

Greene non fu simpatico a Handel, anche in considerazione del fatto che lui era del clan dei Bononciniani, ad Handel avverso. Nel 1726 si era creata la “Academy of Ancient Music”, sorta originariamente per onorare la grandezza del patrimonio vocale antico, ed implicitamente incoraggiare la creazione di nuova musica prendendo a modello lo stile antico: orbene, tale Accademia era stata inizialmente favorevole a Giovanni Bononcini, e di conseguenza Handel la evitava; ma nel 1731 scoppiò quella terribile polemica che decretò, non solo la fine della reputazione di Bononcini in suolo Britannico, ma che si riversò di riflesso anche su Maurice Green: si tratta infatti della circostanza nella quale Bononcini presentò per la “Academy” il madrigale “In una siepe ombrosa”, facendolo passare per suo, ma si scoperse che era di Lotti.
Gates fu uno dei giudici sulla diatriba ed anche uno di quelli che firmò la lettera contente la sentenza dell’Accademia che dava contro Bononcini: Maurice Green , che si era battuto per la fazione opposta, fu costretto a dimettersi; anzi egli, dimettendosi, trascinò con sé, il coro della cattedrale di St. Paul, fondando una istituzione rivale alla Devil Tavern (locanda del Diavolo), che da lì a poco si sarebbe trasformata in scenario per le esecuzioni oratoriali inglesi di compositori autoctoni. Questa doppia caduta, permise l’avvicinarsi della Academy ai lavori Handeliani.
Nel 1732, poco prima dell’inaugurazione del teatro del Covent Garden (il 7 Dicembre 1732), sto parlando di Ottobre/Novembre, il dottor Greene scrisse, per la neonata “Apollo Society”, un lavoro corale presentato come un adattamento musicale di “Part of the song of Deborah and Barak paraphras’d”, una specie di oratorio breve. Questo può essere visto come un tentativo di rivaleggiare coi primi lavori Handeliani di questa categoria, ed è per questo che si ritiene che da lì a poco Handel produsse la sua DEBORAH, circa 6 mesi dopo, con l’intento di ridimensionare le ambizioni di Greene.
Come diceva il Caro Sassone: all’inizio in Inghilterra c’erano molti buoni strumentisti, poi invece volevano essere tutti compositori, come il nostro dottor Greene.


 

 

Maurice Green seduto con Johm Hoadly, 1747


 

 

Aneddoti su Maurice Greene

 

 

Cantate di Mr Green

 

 

Puoi ascoltare alcuni brani di Maurice Greene,
eseguiti e gentilmente concessi dal maestro Fernando De Luca,
cliccando sul seguente link che ti porterà nella


 Sala del Cembalo del Caro Sassone

 

 

 

Discografia

 

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Calliope, Volume the First

AVIE, AV2102

 

 

 

 

 

A cura di  Arsace

 

www.haendel.it

 

Ultimo aggiornamento: 21-01-07