Francesco

Durante

 

( Frattamaggiore, 31 Marzo 1684 - Napoli, 30 Ottobre 1755 )

 

 

Durante (Civico Museo Bibliografico Musicale - Bologna)

Civico Museo Bibliografico Musicale, Bologna

 

 

Nacque a Frattamaggiore come settimo figlio di Gaetano, umile cardatore di lana, e di Orsola Capasso. Il padre per avere un altro introito che compensasse i miseri guadagni che gli venivano dalla pratica del suo umile lavoro, svolgeva mansioni di sagrestano e cantore presso la parrocchia di S. Sossio.
Nel 1699, dopo la morte del padre, Francesco si trasferì a Napoli per iniziare gli studi musicali al Conservatorio di S. Onofrio, dove il sacerdote Angelo Durante, suo zio, insegnava il contrappunto e come “suonare i tasti”.

Angelo però intuì ben presto la buna predisposizione del nipote per la musica, si licenziò dal Conservatorio e si dedicò pienamente alla sua educazione, sebbene ricoprisse il buon incarico di maestro e Rettore. Lo zio lo inviò anche a studiare il violino, strumento per il quale Durante mostrava una predilezione particolare, presso il maestro Gaetano Francone, suo grande amico e maestro di "strumenti a corda" presso il Conservatorio di S. Onofrio.
Nel 1705 scrisse la musica per un dramma sacro composto dal rev. A. Rolandi, ad oggi perduta, per lo scherzo drammatico PRODIGII DELLA DIVINA MISERICORDIA VERSO I DIVOTI DEL GLORIOSO S. ANTONIO DI PADUA, che si rappresentò nella strada detta dei Mayo di Porto il 13 giugno dei 1705.
Scarse sono le notizie pervenute circa la sua attività negli anni successivi, se non che, dal luglio 1710 al gennaio 1711, fu nominato secondo maestro presso il Conservatorio di S. Onofrio, con uno stipendio di 25 carlini.
Il 24 gennaio 1714, si unì in matrimonio con Orsola de Laurentiis, più anziana di lui di ben 21 anni. Nel 1718 era a Roma; il 18 febbraio dei 1719, quando nella Casa Professa dei Padri delle Scuole Pie alla Duchesca viene rappresentata "La cerva assetata ovvero L'anima nelle fiamme", opera totalmente perduta, che non piacque al pubblico.
Nel 1728, a Napoli divenne maestro di cappella del Conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo, rimasto vuoto per la morte di G. Greco, incarico ricoperto sino al 1738, quando per motivi tuttora ignoti diede le dimissioni, avendo come allievi Pergolesi e Terradellas.
In quel decennio Francesco scrisse la musica per i cori della tragedia FLAVIO VALENTE, le Sei sonate per cembalo, il dramma sacro ABIGAILE dato a Roma nel 1763 e poi a Bologna nel 1740, il Requiem in sol minore, la Missa in Palestrina e i due Atti di contrizione per gli allievi dei Conservatorio.
Nel 1742 Francesco, rimasto intanto vedovo, lasciato vuoto il posto da Porpora, ottenne la carica di primo Maestro al Conservatorio di S. Maria di Loreto, tenendola sino alla morte. Nel nel 1745 divenne Primo maestro anche a S. Onofrio, a causa della morte di Leo.
Sebbene Durante fece una supplica al Re, De Majo gli fu preferito nel novembre 1745 nel ruolo di maestro della Real Cappella, al termine di un combattutissimo concorso cui partecipò il fior fiore dei compositori napoletani dell'epoca.
Intanto Francesco si era risposato con Anna Funaro, un'unione felice di breve durata, in quanto appena tre anni dopo la consorte morì improvvisamente.
Dopo pochi anni, Francesco passava al terzo matrimonio con la giovane nipote della seconda moglie, Angela Giacobbe. I matrimoni non inficiarono la sua industriosità musicale, prova ne sia infatti l’esecuzione a Venezia prima - presso l'Oratorio di S. Maria della Consolazione - e a Bologna poi - presso l'Oratorio della Galliera - il suo dramma sacro S. ANTONIO DI PADOVA dell'Abate G. Terribilino. Della sua attività finale, si ricorderà, invece, un Miserere a cinque voci ed una Missa composte nel 1754 per la Basilica di S. Nicola di Bari.
Francesco Durante morì il 30 settembre dei 1755, come attesta l'atto di morte presso la Parrocchia dei Vergini, ricevendo sepoltura, secondo la sua volontà, nella Cappella di S.Antonio della Chiesa di S. Lorenzo a Napoli.

Durante si configura come punto centrale dal punto di vista didattico nella vita musicale napoletana, tanto ad poter affermare l’esistenza di una “scuola durantiana”. Alcuni suoi allievi sono nomi celebri nel panorama musicale settecentesco: ricordiamo Traetta, Piccinni, Paisiello, Sacchini, Guglielmi, Logroscino, Ciampi, Jommelli, Fenaroli, etc.
Un’opinione positiva aveva Jommelli su di lui: Jommelli infatti riteneva avesse uno stile proprio per la Chiesa e anche moderno. Bene espresso, armonioso e artificioso. La caratteristica peculiare di Durante come compositore, è il tentativo di armonizzazione fra il contrappunto palestriniano e le esigenze espressive del suo tempo. Questo è dovuto in sostanza al suo soggiorno romano, testimoniato dalla lista dei membri dell'Accademia di S. Cecilia, ed all’aver seguito l’insegnamento dei maestri Pitoni, che lo inserì in una scuola contrappuntistica risalente sino a Palestrina, e Pasquini che lo immerse nel mare clavicembalistico italiano.
Il contatto con ambienti extra-napoletani (pare sia stato pure in Sassonia) gli fornì quelle conoscenze che gli permisero, nella composizione non teatrale, di essere tra i primi a comprendere le sostanziali innovazioni gluckiane. Richiesto di un parere su un passo dalla “Clemenza di Tito”, (II.15) pronunciò una frase divenuta poi celebre:
“io non so se questo punto è o non è conforme alle regole; ma vi dico che noi tutti, a cominciare da me, saremmo superbi di averlo immaginato e scritto”.
Da queste parole si evince non solo il leale riconoscimento delle capacità altrui, ma anche il pragmatismo di Durante che purtuttavia, come didatta, si riallacciava al “Gradus” di Fux.
L’insegnamento caratterizzò la sua personalità: oltre al numero e alla qualità dei suoi allievi, la sua pregiatezza è anche dimostrata dalla presenza delle sue opere manoscritte nelle principali Biblioteche europee.
La Biblioteca del Conservatorio di Parigi ne conserva le sue opere in 62 volumi.
Fra le sue composizioni occupano un posto di rilievo, accanto alla vastità di quelle sacre, le opere per cembalo e gli 8 concerti per quartetto (più uno per clavicembalo solista), ascrivibili agli ultimi anni della sua vita e che lo inseriscono assai bene nel filone della musica strumentale napoletana. In essi s'incontrano procedimenti arcadici, particolarmente presenti nei tempi lenti quasi a volerne scongiurare ogni eccesso sentimentalistico, accanto a modelli addirittura premozartiani. E inoltre palese il tentativo di arricchire il concerto con espedienti stilistici tratti appunto dall'esperienza di compositore sacro e perciò antichi, eppure affatto nuovi al genere su cui operava.
Il contrappunto è qui sentito come un mezzo per raggiungere « l'astratta bellezza di una forma pura » (Degrada) senza rinunciare tuttavia ad alcune conquiste del nuovo stile galante, al quale pure Durante era assai legato, tanto che, alla scomparsa di quello, anche la sua fama si affievolì rapidamente.

 

 

 

Francesco Durante

 

Composizioni
 

Musica vocale

PRODIGII DELLA DIVINA MISERICORDIA VERSO I DIVORI DEL GLOLORIOSO S. ANTONIO DI PADUA, (scherzo drammatico di A. Ronaldi), Napoli, 13 giugno 1705, musica perduta;

Cantate, arie, duetti, terzetti

Sei cantate spirituali per alto, basso continuo
Vincesti pur vincesti;
Dove infelice;
Lascia alfin mio core;
Dunque fra pochi stanti;
Chi per pietà con Non più figlio;
Al risuonar di spaventose.

Due Atti di contrizione per gli alunni dei Conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo

De più pene al fiero aspetto, re maggiore, 1 voce;
De più pene al fiero aspetto, fa maggiore, 1 voce.

A sue sponde torna il ruscello, soprano, basso continuo;
A che date (aria), soprano;
Almen se non poss'io (aria), per soprano;
De sventura passo l'ore (aria), soprano;
Ciel se mai giusto sei, soprano, basso continuo;

11 Duetti(madrigalli, canzoni) da camera basati su recitativi dalle cantate solistiche di A.Scarlatti per soprano, alto, basso continuo

Andate o miei sospiri,
Son io barbara donna,
Qualor tento scoprir,
Alme, voi che provaste,
Mitilde,alma mia,
O quante volte,
Mitilde, mio tesoro,
Fiero acerbo destin,
La vezzosa Celinde,
Amor, Mitilde, è morta,
Dormono l'aure estive,
Alfin m'ucciderete
Solitudine care (dal primo recitativo della cantata di A.Scarlatti Solitudine), soprano, alto, basso continuo;

Duetti per soprano, alto, basso continue dalle cantate di A.Scarlatti

Questo silenzio,
Dolce piange,
Or mentre io dormo,
Sia pur sonno di morte,
Deh mio ben,
E pur vuole il cielo,
In si duro martire,
O penosa lontananza,
Così pietade (Da Flora e Tirsi);

Canoni su testi di Metastasio per 3 soprani

Ah che destino,
Al povero amore,
Chi vive amante,
Chi vivere vuoi contento,
Comincio solo,
Di libertà son privo,
La sorte tiranna,
Mi vien in odio il solfeggiar,
No non parlar d'amor,
Perchè vezzosi rai,
Se un vero amante,
So che vanti un core,
Voi sole.

Oratori

La cerva assetata ovvero L'anima nelle fiamme della gloria (Napoli, 18 febbraio 1719, musica e libretto perduti);
Abigaile (Roma, 22 novembre 1736);
S. Antonio di Padova (G. Terribilino; Venezia, 1754).
Cinque cori per la tragedia Flavio Valente di A. Marchese (Napoli, 1729).

Musica strumentale

Concerti per quartetto in fa minore,
Concerti per quartetto in sol minore,
Concerti per quartetto in mi bemolle maggiore,
Concerti per quartetto in mi minore,
Concerti per quartetto in la maggiore,
Concerti per quartetto in do maggiore,
Concerti per quartetto in la maggiore (che reca il nome “La pazzia”);
Concerto in si bemolle maggiore per clavicembalo e archi (circa 1750);
Sonata in la maggiore per violino e clavicembalo (frammento);
Sonata per cembalo in sol minore, Napoli 1732
Sonata per cembalo in re maggiore, Napoli 1732
Sonata per cembalo in do minore, Napoli 1732
Sonata per cembalo in la maggiore, Napoli 1732
Sonata per cembalo in fa minore, Napoli 1732
Sonata per cembalo in si bemolle maggiore, Napoli 1732
Sonata, in do maggiore, 2 violini, basso continuo;
Sonata, in si bemolle maggiore, 2 violini, basso continuo;
Sonata, mi minore, 2 violini, basso continuo;
Sonate per cembalo solo in sol maggiore; dubbia
Sonate per cembalo solo in do minore; dubbia
Sonate per cembalo solo in sol maggiore; dubbia
Sonate per cembalo solo in fa maggiore; dubbia
Sonate per cembalo solo in re maggiore; dubbia
Sonate per cembalo solo in do maggiore; dubbia
Sonata per cembalo solo in la maggiore, dubbia
Partite e sonate, re maggiore;
Sonata, do minore, clavicembalo;
Toccate per cembalo in fa maggiore,
Sonata in do maggiore
Fuga in sol maggiore ;
Toccata re minore;
Toccata in si bemolle maggiore;
Toccata in la minore;
Toccata in do maggiore,
Toccata in re minore,
Toccata in do maggiore,
Toccata in la maggiore;
Toccata, in do minore, clavicembalo;
Esercizio o sonata, in do maggiore, organo;
Invertura, in do maggiore, organo;
Altri pezzi didattici per clavicembalo.

Musica sacra

Missae

Missa S. Lidefonso per S.Giacomo degli Spagnuoli, in re minore, 5 voci, 1709;
Kyrie, in re minore e Gloria, in do maggiore, 4 voci, 1734;
Missa breve, fa maggiore, 4 voci, 1734;
Missa in sol maggiore, 1742, frammenti;
Missa in afflictionis tempore, fa maggiore, 5 voci, 1749;
Missa in la maggiore, 8 voci, 1753;
Missa in do maggiore, 5 voci;
Missa in sol maggiore, 5 voci;
Missa in sol maggiore, 4 voci;
Missa col canto fermo "Sancte Michael defende nos" re maggiore, 5 voci;
Missa in re maggiore, 4 voci;
Missa in pastorale, re maggiore, 4 voci;
Missa in re maggiore;
Missa in re maggiore, 4 voci;
Missa in pastorale, la maggiore, 4 voci;
Missa in pastorale, la maggiore, 4 voci, basso continuo;
Missa in sibemolle maggiore, 5 voci;
Missa in sibemolle maggiore, 4 voci;
Missa in do minore, 5 voci;
Tre cicli di messe: in do maggiore, 3 voci e basso continuo;
Messa a cappella in do maggiore, 3 voci e basso continuo;
Missa in Palestrina, re minore, 4 voci e basso continuo, 17 ottobre 1739;
Due messe (Kirye, Gloria, Credo, entrambe dubbie- in sol maggiore, 4 voci;
Missa in la minore, 9 voci.

Mottetti

Ad presepe venite (mottetto in pastorale), 4 voci;
Ave virgo sancti amoris, soprano;
Cessent corda, re maggiore, 5 voci;
Cito pastore, 4 voci;
Jam si redit luminosa, 8 voci;
Jam videtur, 4 voci;
Misericordias Domini, 8 voci;
Nascere, nascere dive puellule (per il Natale), alto e basso continuo;
O sapientia (in pastorale), soprano;
Sacerdotes sancti, soprano, alto, 1713;
Surge aurora, 4 voci;
Surge fama, 5 voci;
Tacete sonate, 4 voci.

Antifone, inni, sequenze

Alma Redemptoris, mi bemolle maggiore, basso, dicembre 1739;
Alma Redemptoris, sol minore, soprano, 1739;
Ergo sum panis, 4 voci e basso continuo;
Recordatus mei Deus, per tenore, basso;
Salve Regina, fa maggiore, per basso;
Salve Regina (per il Sig.Praun), re minore, 1739;
Salve Regina, re minore, baritono, basso, s.a.1753;
Salve Regina (per gli alunni dei Conservatorio di S.Onofrio), in mi minore, per soprano;
Veni sponsa Christi, re maggiore, 4 voci;
Veni sponsa Christi, re maggiore, 5 voci;
Aste confessor, a 4 voci;
Nunc dimittis, a 5 voci, 1749;
O divi amoris (inno per S.Francesco), a 4 voci;
O glorioso domino, la maggiore, a 5 voci;
Pance lingua, a 5 voci;
Inviolata integra, soprano;
Stabat Mater, 2 soprani, e basso continuo;

Parti di Messe

Gloria, re maggiore, a 8 voci;
Credo, sol maggiore, a 4 voci;
Credo, sol maggiore, a 5 voci;
Credo, la maggiore, a 4 voci;
Credo, Sanctus, Agnus Dei, re maggiore, a 4 voci;

Messe da Requiem

Messa piccola di requie (senza Dies irae), sol maggiore, a 3 voci;
Messa in fa maggiore, a 4 voci;
Messa in la minore, a 3 voci;
Messa in sol minore, a 4 voci, 27 novembre 1738;
Messa da morto, do minore, a 8 voci, Roma 1746;
Messa funebre breve, a 4 voci.

Magnificat

Magnificat in re maggiore, a 4 voci, basso continuo;
Magnificat in si bemolle maggiore, a 5 voci;
Magnificat in si bemolle maggiore, a 4 voci, basso continuo;
Magnificat in la minore, a 4 voci;
Magnificat in la minore, a 8 voci, 1752;
Magnificat in re minore, a 4 voci;
Magnificat in do minore, a 4 voci, basso continuo;
Magnificat in mi bemolle maggiore, a 3 voci, basso continuo;
Magnificat, do minore, a 4 voci;

Salmi

Beatus vir, do maggiore, a 4 voci;
Beatus vir, do maggiore, a 4 voci;
Beatus vir, do maggiore, a 5 voci 1715;
Beatus vir, la maggiore, a 5 voci 1735;
Beatus vir, fa maggiore, a 4 voci;
Beatus vir, la maggiore, a 4 voci;
Beatus vir, do minore, a 3 voci;
Confitebor, re maggiore, novembre 1744;
Confitebor, la maggiore, a 4 voci;
Confitebor, mi minore, a 4 voci;
Dixit Dominus, re maggiore, a 4 voci;
Dixit Dominus, re maggiore, a 5 voci;
Dixit Dominus, re maggiore, a 5 voci, 1751;
Dixit Dominus, re maggiore, a 5 voci;
Dixit Dominus, re maggiore, a 5 voci, 1753;
Dixit Dominus, re maggiore, a 5 voci, 1753;
Dixit Dominus, fa maggiore, a 8 voci;
Dixit Dominus, si bemolle maggiore, a 3 voci, basso continuo;
Laetatus sum, a 4 voci;
Laudate pueri, do maggiore, a 4 voci, basso continuo;
Laudate pueri (detto il Grottesco), sol maggiore, a 4 voci, 1732;
Laudate pueri, sol maggiore, a 8 voci;
Laudate pueri, re maggiore, a 8 voci, 1714;
Laudate pueri, la maggiore, a 1 voce;
Laudate pueri, la maggiore, a 4 voci.
Memento Domine David (concorso per la cappella reale), a 8 voci, basso continuo, 21 aprite 1745;
Miserere (per defunti), a 3 voci;
Miserere (per la chiesa di S.Nicol- di Bari), a 5 voci, basso continuo, 1754;
Misericordias Domini, do minore, a 8 voci, basso continuo;
Misericordias Domini, do minore, a 8 voci, basso continuo;
Nisi Dominus, a 4 voci;
Protexisti me Deus (concorso per la Cappella Reale di Napoli), a 5 voci basso continuo, 21 aprile 1745
Vespro breve (Dixit dominus), do maggiore, a 4 voci;

Offertori

Domine Jesu Christe, a 8 voci, basso continuo;

Inoltre

9 Lezioni per la Settimana Santa:

Litanie per la Vergine

Litania della Beata Maria Vergine in la minore, a 4 voci
Litania della Beata Maria Vergine in mi minore, soprano, alto
Litania della Beata Maria Vergine in sol minore, a 4 voci
Litania della Beata Maria Vergine in fa minore, a 4 voci, 1750
Litania della Beata Maria Vergine in mi minore, a 4 voci
Litania della Beata Maria Vergine in sol minore, 4 voci

Responsori

Responsori per la Settimana Santa e Miserere, a 3 voci, basso continuo;
Si quaeris miracula (responsorio di S.Antonio), soprano;
Responsorio Omnes amici, a 3 voci, basso continuo;

Musica vocale profana

6 Cantate spiruali per Alto e continuo;
Atto di contrizione (per gli alunni del Conservatorio di Gesù Cristo) a 1 voci;
12 Duetti da camera con continuo;
13 canoni a 3 voci su testi del Metastasio;
altri madrigali e arie a 1-2 voci e continuo.

Opere pedagogiche

Partimenti ossia intero studio di numerati per ben suonare il cembalo,
13 duetti di soprano;
4 canoni, per 2 soprani;
Ludus puerorum a due canti;
5 duetti per solfeggiare, per soprano, basso.

 

 

 

Durante

 

 

Discografia


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Lamentationes Jeremiae Prophetae
Frimmer, Bach, Joswig, Kölner Kammerchor
Collegium Cartusianum, dir. Peter Neumann

CPO
(1 CD medio prezzo, 1994)

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Magnificat
+ d'Astorga: Stabat Mater
+ Pergolesi: Confitebor tibi Domine

Monoyios; Balthasar-Neumann-Chor, Freiburger
Barockorchester, dir. Hengelbrock

HMD
(1 CD medio prezzo, 1995)

 

 

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A cura di  Arsace

 

www.haendel.it

 

Ultimo aggiornamento: 09-06-05