Francesco

Corradini

( Napoli, circa 1700 - Madrid, dopo il 1749 )


 

A Napoli operò come autore di opere buffe in dialetto napoletano, una delle quali, LO' NGIEGNO DE LE FEMMINE gli procurò una ragguardevole notorietà; si trasferì in Spagna circa 2 anni dopo: nel 1728 fu a Valencia dal 1728 come maestro di cappella del viceré, principe di Campofiorito.
Nel 1731 operò a Madrid dove compose, per i vari teatri della città, opere, zarzuelas e musica di scena senza ottenere, malgrado insistenti tentativi, un incarico fisso.
Nel 1747, quando Ferdinando VI, grande appassionato di spettacoli melodrammatici, fu incoronato, conseguì la nomina di direttore d’orchestra del Teatro del Buen Retiro, condividendo la carica con F. Courcelle e G. B. Mele.
Nella Madrid governata, per quel che concerneva la politica teatrale dal Marchese Annibale Scotti, ambasciatore del duca di Parma, ma soprattutto dal 1719, per nomina regia, “protettore dei cantanti italiani”, Corradini ebbe una posizione di rilievo insieme al concittadino G. B. Mele e al piacentino Courcelle, italianizzato in Corselli. In Spagna era già attivo, dal 1720, Giacomo Facco, che presto però si ritirò nell'ombra, sostituendo l’attività di compositore con quella di violinista nella Real Cappella. Nell'ambiente spagnolo anteriore all’arrivo di Farinelli, Corradini realizzò il disegno di Scotti di diffusione in terra iberica dell'opera di gusto italiano, la cui fama era molto grande già dal 1703. In quell'anno infatti venne rappresentata un'opera da parte di una composizione di cantanti italiani chiamati da Filippo V. Nel lavoro, dal titolo LA GUERRA Y LA PAZ ENTRE LOS ELEMENTOS, vi è il personaggio di Truffaldino, da cui l'epiteto di “trufaldines” con cui gli spagnoli indicarono genericamente i cantanti italiani.
Per quel che riguarda Corradini, dopo il debutto a Valencia e quello successivo al Teatro de la Cruz in Madrid di CON AMOR NO HAY LIBERTAD, “melodrama harmonico al estilo de Italia”, egli fornì dal 1731 al 1737 ben 5 di 9 lavori, alcuni dei quali rappresentati da compagnie di soli cantanti spagnoli al Teatro dei Canos del Peral. Nella stessa sede egli fece eseguire ancora nel 1745, l'OLIMPIADE, in onore al suo vecchio protettore.

Sebbene i titoli dei suoi melodrammi portano spesso l'indicazione “opera spagnola” o ancor più zarzuela, genere cui si dedicò in particolar modo all’inizio della sua carriera spagnola, si trattava per la maggior parte di adattamenti al gusto e alla lingua iberica del meccanismo teatrale italiano, come è chiaramente evidenziato da un suo lavoro del 1745, LA MAS HEROICA AMISTAD Y EL AMOR MAS VERDADERO, traduzione de L'OLIMPIADE di Metastasio. Comunque per dimostrare anche il suo tentativo di adeguarsi anche al repertorio locale, Corradini musicò anche 6 AUTOS SACRAMENTALES di Calderòn.
Nel 1737, con l’arrivo di Farinelli, si allargò molto lo spazio teatrale dedicato all’opera italiana e nel 1747 alla triade Corradini, Corselli, Mele fu affidato il “pasticcio” inaugurale della nuova gestione del Buen Retiro, LA CLEMENCIA DE TITO, così come il successivo POLIFEMO.
In entrambi i lavori, Corradini fu l’unico a fregiarsi nel libretto del titolo di “Maestro de la Real Capilla y de sus Altezas los Reales Infantes”, ma egli non fece forse in tempo ad approfittare della nuova favorevole atmosfera venutasi a creare.
Dal 1749, dopo appena due anni dall’ottenimento dell’incarico fisso di direttore dell'orchestra del Buen Retiro, condiviso con Corselli e Mele, si perde ogni notizia di Corradini.

Composizioni

 

Opere teatrali

LO ‘NGIEGNO DE LE FEMMINE (Napoli, 1724);
L'ARACOLO DE DEJANA (libretto F. A. Tullio, Napoli 1725);
IL PREMIO DELL'INNOCENZA OVVERO LE PERDITE DELL’INGANNO (C. De Palma, Napoli, 1725);
FOLLA REAL (Valencia, 1728);
LA DORINDA (Valencia, 1728);
CON AMOR NON HAY LIBERTAD (J.de Canizares; 1731);
DAR EL SER EL HIJO AL PADRE (1736);
EL SER NOBLE ES OBRAR BIEN (1736);
LA CLICIE (J.de Canizares, 1739);
LA ELISA (1739);
EL THEQUELI (1744);
LA MAS HEROICA AMISTAD Y EL AMOR MAS VERDADERO (titolo spagnolo per l’Olimpiade di Metastasio, 1745); MARGARITA DA CORTONA (1745);
LA CLEMENCIA DE TITO, in collaborazione con Courcelle e Mele (1747);
POLIFEMO (P. Rolli; 1748). 

Inoltre

5 ZARZUELE,
15 commedie con musica;
musica per 6 AUTOS SACRAMENTALES di Calderòn
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A cura di Arsace

 

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Ultimo aggiornamento: 02-03-05