Aneddoti Handeliani

 

 

 

L'Opera della Nobiltà

 

 

 

In occasione della prima presentazione al pubblico dell'oratorio DEBORAH, il 17 Marzo 1733, Handel ebbe l'idea di elevare il prezzo del biglietto ad una ghinea ed escludere gli abbonamenti dei frequentatori del teatro Haymarket.  
Il Daily Journal di quel giorno scrive:

"By His Majesty's command. Deborah, an oratorio or sacred drama, in English, composed by Mr. Handel. The House to be fitted up and illuminated in a new and particular manner; and to be performed by a great number of the voices and instruments.
Tickets to be delivereed at the office af the Opera-house on Friday and Saturday, 16th and 17th inst., one guinea each; gallery, half a guinea.
N.B. - This is the last dramatick performance that will be exhibited at the King's Theatre till after Easter."

Questo scatenò una serie nutrita di irritazioni nei suoi confronti: libelli ed epigrammi contro di Lui in parallelo anche con l'inviso primo ministro Walpole (particolarmente odiato per la legge sul tabacco): infatti malgrado Handel avesse ottenuto la cittadinanza inglese dal 1727, gli si rimproverare la sua nascita tedesca, accomunabile con quella della dinastia invisa a molti, e anche la particolare considerazione accordatagli da Re Giorgio II.
Vero che il carattere fiero ed indipendente di Handel irritava molti, ma quando Handel ruppe bruscamente con Senesino, spazientito delle pretese di questo, che non voleva partecipare all'esecuzione degli oratori, i difensori di Senesino, in gran parte ex-bononciniani, aprirono una sottoscrizione per opere italiane da eseguire al Theatre Royal in Lincoln's Inn Fields. Cosi si creò l
' Opera della Nobiltà le cui rappresentazioni cominciarono il 29 Dicembre 1733 con l'Arianna in Nasso di Porpora, con molto cantanti di Handel passati alla nuova compagnia.

Caspar von Brocke, ambasciatore a Londra del re Friedrich Wilhelm di Prussia annota:

"
Sabato scorso ha avuto luogo l'apertura della nuova Opera-house, intrapresa dalla Nobiltà che non era più soddisfatta della Conduzione del Direttore della vecchia Opera, Händel, e, umiliandolo, ne ha creata una nuova, sottoscritta da più di duecento persone e alla quale ognuno ha contribuito con 20 ghinee. Il primo cantante, Senesino è stampato sul Piquet degli abbonati... "

Non potendo disporre del contributo di Giovanni Bononcini, caduto in disgrazia per un malaugurato *delitto di plagio* del madrigale IN SIEPE OMBROSA di Lotti, invitarono ad assumere l'ufficio di compositore e direttore Nicolò Porpora e si scelsero come poeta Paolo Rolli (nemico di Handel quanto altrettanto grande amico di Senesino) e scritturarono una possente compagnia comprendente il Senesino, il Montagnana, la Segatti, la Bertolli, ed in seguito la Cuzzoni e il divo Farinelli. 

LE POUR ET LE CONTRE dell'Abbé Prévost, 1733, riporta:

" Ci sono al momento sei teatri regolari a Londra, due per l'opera... Mr. Handel, mentre gode del patrocinio continuato del Re e della Famiglia Reale, sta sfruttando al massimo l'incantevole voce del Signor Carastini; e tutti i gentiluomini della Corte, che idoleggia il Signor Senesino, sono prodighi delle loro ghinee per elevarlo sopra il suo concorrente... Ciononostante ci sono ora delle paure per la fazione di Mr. Handel, da quando la Signora Cuzzoni ha fatto una mossa per rinforzare quella di Senesino... "

Il principe di Galles ed una gran parte di nobili, fra cui si mostrava zelantissimo oppositore di Handel Lord Delaware, divennero assidui frequentatori del teatro di Porpora, laddove in contraltare il Re e la Regina, fedeli Handeliani, invano tentavano con la loro Presenza Augusta di avvivare la vuota e gelida sala di Haymarket, resa spesso deserta appunto da un sentimento ostile alla Corte e dal desiderio di farle dispetto.

Lord Hervey scrisse:

" Allora l'affare si fece non meno serio di quello dei Verdi e Turchini a Costantinopoli sotto Giustiniano. Un anti-Handeliano era considerato come un anti-Realista; e votare in Parlamento contro la Corte era cosa non molto più pericolosa che dir male di Handel o andare al teatro di Lincoln's Inn Fields. "

E' qui che entra in gioco il figlio del Re, il Principe di Galles, che odiava il padre e appoggiò l'Opera della Nobiltà: l'atmosfera di astio e disprezzo che animava i 2 schieramenti politici Re e una parete di nobiltà da una parte e Principe di Galles dall'altra col suo schieramento di nobiltà, finirono sicuramente per coinvolgere non soltanto l'ambiente musicale nel senso dei cantanti, che venivano sottratti da un teatro per offrire nuove allettanti proposte nel teatro rivale, ma pure i compositori dovevano affrontarsi, inglobati in questo schieramento. Politica e musica, ma anche vita di tutti i giorni si intrecciavano in questo ambiente. Tutti, dagli esperti alla gente comune parlava di opera: era l'argomento del giorno.
 

 

 

 

 

Le opere rappresentate dall' Opera della Nobiltà

 

 

 

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A cura di Arsace

 

www.haendel.it

 

Ultimo aggiornamento: 13-09-04