Aneddoti Handeliani

 

 

 

Epistles to Mr. Handel

 

 

 

"Acclamato dalla pubblica opinione, al fin voi mostraste l'estremo limite cui giunge la potenza della Musica: sotto quale potere in terra, se non un'armonia come la Vostra, avrebbero mai potuto sperare di riunirsi i discordi figli di Britannia?
Tutti noi siamo concordi, come lo sono i differenti suoni di un brano, conformati secondo Armonia dalla Vostra abile mano:
sė intonati sono i nostri spiriti, che Discordia si lagna di trovare un intero uditorio cosė incredibilmente unanime: il sordo ha ritrovato le orecchie, il cieco gli occhi."

An Epistle to Mr. HANDEL, sulle sue Opere Flavio e Giulio Cesare (anonimo, 1724).

 

 

 

"Hail unexhausted Source of Harmony
Thou Chief of all Apollo's tuneful Sons, 
In whom the Knowledge of all Magick Numbers, 
Or Sound melodious, is concentred!
The Envy, or the Wonder, of Mankind 
May terminate, but never can thy Lays: 
For, when absorbed in Elemental Flame, 
The World shall vanish, Music will exist; 
Then Thine, first of the Rest, shall mount the Skies, 
Where, with its Heav'n born Parent soon commixing, 
It breaks, through Trumps of Seraphims and Angels; 
And fills the Heav'n with endless Harmony." 


A Mr. HANDEL, per il suo Admeto (dal British Journal del 25 Marzo 1727).

 

 

 

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A cura di Arsace

 

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Ultimo aggiornamento: 13-09-04