Aneddoti Handeliani

 

 

 

Contromosse di Handel

 

 

 

La coalizione di cantanti, librettisti e compositori di rilievo messa in piedi dall'Opera della Nobiltà avrebbero potuto mettere al tappeto e sconfortare chiunque, ma non Handel, il cui carattere forte e fiero lo spinse ad intraprendere precise contromosse:

 

Handel scrittura la celebre Maria Sallé 

   

Maria Sallé, dipinto di N. Lancret

 


Nel luglio del 1734 Heidegger concesse il King's Theatre all'Opera della Nobiltà e Handel si trasferì al nuovo teatro di Covent Garden, dove trovò modo d'impiegare un coro e soprattutto un corpo di ballo diretto dalla rinomata danzatrice francese
Maria Sallé, che fu scritturata da Handel per alcune sue opere: ALCINA, ARIODANTE, ORESTE, PARNASSO IN FESTA, e TERPSICORE, nelle quali aggiunse tutta una serie di cori e danze, per assecondare l'esibizione della Sallé.


 

 

 

 

 

Arriva Gizziello

 

Carestini era l'unico che riusciva a tener testa a Farinelli: tuttavia dopo la sua partenza, l'impresa del Covent Garden versava in difficoltà. Questo fatto comportò una scelta di Handel di tralasciare le opere in italiano per concentrarsi il 19 febbraio 1736 su un'ode composta da John Dryden: ALEXANDER'S FEAST, OR THE POWER OF MUSIC. E' un'ode che al tempo fu eseguita in inglese, dal tenore Beard, dal basso Erard e da miss Cecilia Young, assistita dalla signora Anna Strada: fu un successo e il teatro fu affollatissimo; successo che si ripeté in quella stagione anche con ESTHER e ACIS.
Il 13 Aprile del 1736, i giornali annunciavano l'arrivo di colui che "is regarded as the best singer in Italy": Gizziello, alias Gioachino Conti, castrato soprano.
Questo fatto stimolò molto Handel che riprese non solo l'ARIODANTE, ma anche varcò nuovamente le scene teatrali con una nuova opera: ATALANTA...

                                                                  

 

 

 

 

A cura di Arsace

 

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Ultimo aggiornamento: 25-03-05