Aneddoti Handeliani

 

 

Burney racconta

 

 

 

Charles Burney, di Francesco Bartolozzi (da J. Reynolds)

 

 

Charles Burney, storico della musica del diciassettesimo secolo, ebbe modo di viaggiare molto per l'Europa e di incontrare persone appartenenti alla vita musicale europea (compositori e musicisti); ascoltò inoltre innumerevoli concerti strumentali e vocali; le sue sono quindi delle testimonianze che meritano un alto grado di considerazione poiché con tutto questo suo "peregrinare", anche dopo la morte del Caro Sassone, ascoltando ed interagendo coi protagonisti della realtà musicale di allora era in grado di poter fare certe considerazioni, tenendo presenti le produzioni artistiche di geni differenti.

Burney racconta:



Il Reverendo Felton

 

"Un altro aneddoto raccontatomi da Brown è il seguente: quando il defunto reverendo sig. Felton scoprì che il suo primo concerto per organo aveva ricevuto una buona accoglienza, aprì una sottoscrizione per una nuova pubblicazione e pregò Brown di chiedere a Handel il permesso di inserire il suo nome nella lista.
Brown, per cui Handel aveva dimostrato molta amicizia l'inverno precedente, quando aveva diretto i suoi oratori, e che ancora ricordava con quanta cortesia egli lo aveva accompagnato alla porta e con quanta apprensione gli aveva raccomandato, vedendolo sudato per essere stato in un ambiente affollato e per avere lavorato duramente alle prove in Brook-Street, di non andare a casa a piedi, era certo di ricevere un assenso.
Un mattino, mentre Handel si stava facendo rasare, egli gli riportò la richiesta di Felton il più delicatamente possibile: gli disse che Felton era un religioso, che voleva pubblicare alcuni concerti attraverso una sottoscrizione, che sarebbe stato molto onorato di potere inserire il suo nome e di potere fargli avere una copia della pubblicazione, che Handel non avrebbe dovuto sborsare nemmeno un soldo: ma il musicista, allontanata bruscamente la mano del barbiere, ebbe uno scatto d'ira e, la faccia ancora tutta insaponata, esclamò con terribile violenza: "Andate al diavolo! Un prete che scrive un concerto! Ma perchè non scrive delle prediche?" e altro.
Insomma Brown, vedendolo così infuriato, dato che dei rasoi erano pericolosamente a portata di mano, uscì dalla stanza il più velocemente possibile, per non ricevere un trattamento ancora peggiore. In realtà Handel aveva una cattiva opinione di tutti i compositori inglesi del suo tempo, dal dottor Green a Henry Burgess, e anche degli esecutori all'organo: dopo aver soggiornato a lungo in Inghilterra usava dire: "Quando sono arrivato qui trovai che fra gli inglesi vi erano alcuni buoni strumentisti e nessun compositore; ora sono tutti compositori e non c'è più nemmeno uno strumentista"

 

 

 

 

Il dottor Maurice Greene

 

Il dottor Maurice Greene, le cui composizioni sia da chiesa che da camera non erano mai particolarmente gradevoli, chiese una volta a Handel di esaminare un anthem solistico che aveva appena completato onde averne una opinione.
Il Caro Sassone lo invitò a prendere il caffè con lui la mattina seguente per dirgli cosa ne pensava.
Il dottore si presentò puntuale, il caffè fu servito e si discusse di tutto un po': ma non una parola disse Handel di quella composizione. Alla fine Greene perse la pazienza e, con un'ansia e con una smania che non riusciva più a celare, disse: "Bene, signore, ma riguardo al mio Anthem: cosa ne pensate?". Al che Handel: "Oh, sì, il vostro Anthem: ho pensato che bisognasse dargli un po' di aria, dottor Greene".
"Aria , signore?". "Sì, aria, così l'ho appeso fuori dalla finestra".

 

 

Sonetti di Mr Green

 

 

Green lo schiacciamantice

 

"Quando Alexander Pope scoprì che due suoi amici erano stimatori di Handel, volle che Egli mettesse in musica la sua Eurydice. Ma Handel aveva sentito che Pope aveva reso quest'ode lirica, cioè più adatta alla musica, dividendola in arie e recitativi, per il dottor Green che l'aveva già musicata, e per cui Handel nutriva da lungo tempo una antipatia in quanto era sostenitore di Bononcini e legato ai suoi nemici. Handel commentò allora: "Il guaio è che il mio schiacciamantice si è già preso il diploma a Cambridge".
Il dottor Green conseguì il suo diploma a Cambridge nel 1730. Quando Handel arrivò a Londra, Green ammirava molto il modo di suonare del Maestro e qualche volta era stato davvero il suo schiacciamantice, quando Handel era stato a *St. Paul* per suonare *l'organo della chiesa*, perchè questo gli permetteva di esercitarsi nell'uso dei pedali. Handel, dopo la preghiera delle tre, spesso si faceva chiudere in chiesa insieme col giovane Green; a volte se era in estate si metteva in maniche di camicia e suonava fino alle otto e alle nove. Il dottor Green, prima di essere ammesso a St. Paul come corista, frequentò le lezioni di canto del defunto signor Charles King: fu poi apprendista presso Brind, l'organista di quella cattedrale, ed era forse, al tempo in cui alludeva Handel, nella frase ancora apprendista o comunque era ancora molto giovane ed incaricato di aiutare l'organista di cui doveva divenire successore."

 

 

 

 

Dubourg

 

"Una sera, mentre Handel era a Dublino, Dubourg aveva una parte solistica in un 'aria e doveva fare una cadenza ad libitum: egli vagò per un bel pezzo in diverse tonalità, e sembrava davvero un poco smarrito ed incerto sulla tonalità di partenza. Lentamente però giunse al trillo che chiudeva la lunga cadenza, e Handel, con grande divertimento del pubblico che si mise ad applaudire ancora più forte, esclamò, a voce così alta che fu udita anche negli angoli più remoti del teatro: "Bentornato a casa, signor Dubourg". 

 

 

 

 

Maleducata curiosità

 

"Il defunto Mr Brown, spalla della Cappella di Sua Maestà, spesso mi raccontava diversi aneddoti sulla passione di Handel per la buona tavola e per il buon vino: una Passione che arrivavano a renderlo impaziente. Durante la stagione degli oratori Brown, insieme agli altri interpreti principali, una sera era a cena a casa di Handel in Brook Street. Durante il pasto Handel esclamò: «Oh! mi è venuta un'idea!», al che gli invitati, non volendo certo che il pubblico dovesse venire privato di un bene così prezioso come le sue Idee Musicali solo perchè ciò non era educato nei suoi confronti, lasciarono che uscisse per oandare ad appuntarla per iscritto. Lo cosa però si ripeté un po' troppo spesso, sicché ad un certo punto uno dei più sospettosi ebbe la maleducata curiosità di sbirciare attraverso la serratura della stanza accanto. Scoprì così che quelle "idee" riguardavano semplicemente una botte appena giunta di vino di Borgogna che, come poi si apprese, aveva ricevuto in dono da un amico il defunto Lord Radnor, mentre quella sera ai suoi invitati aveva offerto del più forte e vigoroso Porto."

 

 

                                                                  

 

Theodora

 

Nel 1749 Theodora fu completamente disertata, tanto che Handel era lieto se qualche musicista che non suonava accettava di comprare i biglietti o di prendere ingressi gratuiti.
Due di questi signori, ancora viventi, chiesero a Handel, dopo la caduta di Theodora, degli ingressi gratuiti per il Messiah ed egli rispose gridando:
"Molto obbligato, cari signori! Siete proprio gentili! Ma alla Theodora non siete voluti andare! quando è stata eseguita, c'era posto anche per ballare!"
Capitava però anche udirlo consolare in tono bonario e rassegnato i suoi amici, quando essi si lamentavano, prima che il sipario venisse alzato, per l'assenza di spettatori; allora egli diceva: "Non fa nulla: si sentirà meglio la musica".

 

 

                                                                  

 

Il cuoco Waltz

 

"Quando Gluck venne per la prima volta in Inghilterra nel 1745 non era ancora un compositore conosciuto ed eccellente che sarebbe poi diventato: e ricordo che la Signora Cibber chiese ad Handel, in mia presenza, che considerazione avesse di costui.
La sua risposta dopo una imprecazione fu:
"Non sa di contrappunto più del mio cuoco Waltz".
Ma sebbene fosse così grossolano nel linguaggio e imprecasse spesso, vizio che era in realtà soltanto da ascriversi all'abitudine e non alla malvagità d'animo, egli fu profondamente pio negli ultimi anni di vita ed era sempre presente ai riti pubblici, due volte al giorno, d'estate e d'inverno, sia a Londra sia a Tunbridge.

 

 

                                                                  

 

My Heart is Inditing

 

All'Incoronazione di Sua Maestà il defunto sovrano Giorgio II, nel 1727, Handel ricevette dal vescovo un testo da mettere in musica: questo lo irritò e lo offese, giacché egli pensava che implicasse che il vescovo lo reputasse un ignorante delle Sacre Scritture;
"Io ho letto la mia Bibbia molto attentamente, e sceglierò il testo da solo!
"E in realtà alla fine il testo da lui scelto, "My heart is inditing of a good matter" fu molto felice e lo avviò a comporre una delle sue opere più ispirate. Essa fu cantata durante l'Incoronazione, mentre i Pari rendevano omaggio al nuovo Re.

 

 

 

                                                                  

 

Handel arrabbiato!

 

Handel portava una enorme parrucca bianca e quando tutto andava bene nell'esecuzione di un oratorio, la faceva oscillare, quasi vibrare: questo significava che era contento e soddisfatto. Se coiò non accadeva, gli osservatori più vicini ne potevano dedurre che non era di buon umore. Alla fine di un'aria egli gridava "Coro!" con una potenza impressionante, e, se alle prove degli oratori il principe e la principessa di galles giungevano in ritardo, il suo nervosismo diventava terribile. Tuttavia le Altezze Reali lo consideravano con tanto rispetto che ammettevano che Handel aveva ragione e il principe fu udito affermare:
"Davvero è crudele avere tenuto questi poveretti (e voleva dire esecutori) lontani dalle loro lezioni e dalle loro occupazioni per più tempo del necessario".
Ma se le dame di Corte o altre spettatrici parlavano durante le esecuzioni, c'era da temere che il nostro novello Timoteo non solo imprecasse, ma coprisse di ingiurie chi stava disturbando: allora la principessa di Galles, con la sua abituale dolcezza e benignità, era solita dire:
"Silenzio! Silenzio! Handel è arrabbiato!".

 

 

 

 

 

 

A cura di Arsace

 

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Ultimo aggiornamento: 18-03-05