Aneddoti Handeliani

 

 

 

Handel

bambino prodigio 

 

 

 

Il piccolo Handel, dipinto di Dicksee

 

 

Georg Friedrich Handel nacque a Halle, città della Sassonia Superiore, il 24 febbraio 1684. Questa data è stata evidenziata nelle "Memorie della vita del fu G.F.Handel", scritta da John Mainwaring: in realtà la data oggi ufficialmente riconosciuta è il 23 febbraio 1685: la differenza dipende dai differenti calendari in vigore sul continente e in Gran Bretagna. Pare che questo scarto fu corretto abbastanza tardi poichè il 1° centenario (anniversario della Nascita) si festeggiò nel 1784, naturalmente in modo Estremamente Solenne a sentire i resoconti di Charles Burney che ne dà notizia in "An account of the Musical Performances in Westminster Abbey, and the Pantheon, May 26th, 27th, 29th; and June the 3rd, and 5th, 1784. In Commemoration of Handel", London 1785. Handel nacque dalle seconde nozze di suo padre Georg ed ebbe una sorella alla quale rimase sempre legato; all'unica figlia di lei, sua nipote, lasciò gran parte della considerevole sua sostanza. Il padre non condivideva affatto la passione del giovane figliolo per la musica: la madre Dorothea Taust e la zia Anna invece l'assecondarono nascondendo un clavicordo in soffitta dove già a cinque anni poteva esercitarsi di notte al lume di candela senza essere sentito né visto; il ritratto Il piccolo Handel dipinto da Dicksee, rappresenta la famiglia Handel che, svegliata una notte da alcuni rumori, scopre il piccolo George Frideric che si esercita diligentemente al clavicordo.  

Ma quello che è ben sottolineare è che il piccolo nel 1696, a solo 11 anni, compose  le "Sei sonate o Trii per 2 oboi e basso continuo" HWV 380-385.

Su queste composizioni il Chrysander afferma:
« Con queste 6 sonate o trii che noi siamo certi portino la data del 1696, pubblichiamo la più grande opera del giovanissimo Haendel, vale a dire uno dei suoi primi tentativi di contrappunto a tre parti ...
Con ogni probabilità queste pagine furono portate dal conte Marchmont, poi Lord Polwarth, dalla Germania in Inghilterra e fatte conoscere al famoso flautista Charles Weidemann. Poi, inspiegabilmente dimenticate, vennero recuperate da W. G. Cusins nella collezione di musica del Buckingham Palace.
A comprovarne l'autenticità è una nota dello stesso Charles Weidemann scritta a margine: "Queste sonate ingegnosamente elaborate sono il lavoro di un ragazzo di appena 11 anni. Chiunque le legga non può che rimanere colpito dalla ricchezza e dalla spavalderia dell'invenzione e dalla spregiudicatezza dell'uso del contrappunto
»

Queste composizioni vennero pubblicate da Jeanne Roger ad Amsterdam intorno al 1722.

 

 

 

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A cura di Arsace

 

www.haendel.it

 

Ultimo aggiornamento: 13-09-04