Aneddoti Handeliani

 

 

 

Avvenne l'incontro fra Handel e Bach? 

 

 

 

Nel 1719 Handel partì da Londra per cercare nel continente grandi cantanti da scritture per la Royal Academy; fu un lungo viaggio che toccò Dusseldorf e sopratutto Dresda, dove soggiornò per diversi mesi. Johann Sebastian Bach manifestò il proposito di conoscere il maestro del quale ormai tutta la Germania parlava, e pare che partendo da Cóthen, abbia affrontato un viaggio di circa 20 miglia per incontrarlo, ma lo mancò di pochi giorni. 

Esattamente dieci anni dopo in un altro viaggio di Handel in Europa alla ricerca di cantanti, il primogenito di Bach, Wilhelm Friedemann, lo l'invitò ad incontrare suo padre a Lipsia, ma pare che Handel declinò l'invito. Secondo Hogwood non esistono sufficienti indizi che testimonino l'effettivo invito del figlio di Bach e il conseguenti rifiuto di Handel, ma se consideriamo attendibile l'aneddoto, possiamo azzardare una spiegazione, desunta da una serie di fatti e circostanze riferiti da Burney, Mainwaring e Mattheson: 

Handel era, oltre che un eccellente compositore di opere, anche un uomo d'affari che aveva investito parecchio denaro per il successo della sua attività teatrale. Nel giugno del 1728 era accaduto che tutti i cantanti avevano lasciato l'Inghilterra dopo la chiusura dell'Accademia e per lui diventava fondamentale trovare grandi cantanti che richiamassero parecchio pubblico nel suo teatro, a discapito di quello dei rivali. Il Daily Post del 27 Gennaio 1729 annunciava che "Mr. Handel, famoso compositore di musica italiana" era partito per l'Italia su incarico della nuova Accademia Reale di Musica: probabilmente doveva affiancarsi al  "socio" Heidegger che stava già esplorando i palcoscenici italiani. C'erano problemi, perché le loro scelte non trovavano "giusta mercede": Farinelli aveva rifiutato l' ingaggio, la Cuzzoni non voleva tornare per un'altra stagione e la Bordoni si era sistemata a Venezia col marito Hasse; sicché c'era un'assoluta necessità di trovare nuovi cantanti, e al più presto. Fatto sta che Michaelsen gli fece sapere che sua madre Dorothea era molto malata; così Handel affrettò la partenza dall'Italia: passò velocemente per Hannover ed arrivò ad Halle all'inizio di giugno. La madre, vecchia e cieca, era in punto di morte, per cui Handel passò con lei il poco tempo che aveva, *rifiutando tutti gli altri inviti* e uno di questi proveniva da J.S.Bach, che era malato ed aveva mandato come ambasciatore il figlio maggiore Wilhelm Friedemann, affinché *pregasse* il famoso collega di andare a trovarlo a Lipsia. Ma il primo Luglio Handel era già tornato a Londra, per tentare di dare inizio all'avventura operistica... 

In ogni caso « nei secoli successivi, soprattutto nel periodo romantico, molti hanno rimproverato a Handel il suo totale disinteresse per le magistrali pagine musicali del suo contemporaneo: Questo non è completamente vero, tanto che nella sua biblioteca sono state trovate anche composizioni a stampa del grande Johann Sebastian e il suo atteggiamento, forse non particolarmente disponibile, può essere attribuito tanto a indifferenza, quanto al fatto che non sa chi fosse veramente quel grande kapellmeister, nato non lontano da dove era nato lui e nello stesso anno; egli lo credeva uno dei tanti maestri di cappella che davano lustro alla Germania, la cui abilità però si esauriva nell'essere un improvvisatore di fughe e un imbattibile contrappuntista. » (Nangeroni).

 

                                                            

 

 

 

 

A cura di Arsace & Rodrigo

 

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Ultimo aggiornamento: 13-09-04